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    Stabilimento Omeca Regio Calabria Ansaldo Breda

    Reggio, Uilm: “Hitachi avvii confronto aperto e costruttivo con il sindacato!”

    Il Coordinatore regionale UILM, Antonio Laurendi, in un comunicato, interviene in merito all’attività dell’Hitachi presso lo stabilimento di Torre Lupo a Reggio Calabria:

    “Sei mesi addietro abbiamo salutato con convinzione la scelta di Hitachi, player di caratura mondiale, di investire a Reggio Calabria, convinti che questa fosse l’occasione giusta per riprogettare il futuro di un gruppo industriale  che rischiava di vedere svanire le proprie prospettive produttive.

    Oggi, con uguale convinzione riteniamo che si debba compiere un nuovo passo importante per il domani del sito di Torre Lupo. A sei mesi di distanza dalla festa di benvenuto del management Hitachi, infatti, vediamo che il futuro è molto simile al presente.

    In questi anni, , ci siamo spesi per rendere l’azienda moderna ed efficiente. Non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità, come gruppo dirigente UILM. Abbiamo lavorato per far crescere le competenze del sito in professionalità e redditività, per migliorare gli standard produttivi dello stabilimento, per chiudere definitivamente con quelle vecchie prassi che avevano rischiato di danneggiare l’immagine delle O.ME.CA.

    La UILM/UIL  insieme ai lavoratori reggini, hanno sopportato il peso di questi mutamenti. Oggi, è tempo di spingere sulla strada del rilancio del più grande gruppo industriale del settore ferroviario italiano.

    E’ arrivato il momento che l’azienda agisca con maggiore incisività per contrastare quelle aree che hanno creato le inefficienze in questi ultimi anni che vanno oltre gli aspetti di carattere gestionale. E’ giunto il tempo di superare la timidezza dimostrata sino ad oggi ed avviare usi sta muovendo sui bandi nel settore ferroviario, tenuto conto che alla crescita del mercato mondiale, oggi si aggiunge quella del mercato domestico. Guardiamo con grande attenzione alla possibilità che Hitachi possa decidere di procedere all’acquisizione di Sts, una scelta che, se perseguita, rappresenterebbe la più grande operazione nel settore ferroviario degli ultimi anni.

    E’ tempo, poi, di mettere in campo un’idea che vada oltre il già ottimo impegno profuso per il miglioramento infrastrutturale del sito reggino. Molto si è fatto in questi anni anche grazie al nostro impegno, ma tanto ancora si deve fare.

    In questa fase, che vede impegnato il sindacato in un attento lavoro sull’armonizzazione gestionale delle risorse umane, un primo passo importante per dare un segnale di discontinuità rispetto al passato e di buona intenzione sulla prospettiva aziendale sarebbe quello di intervenire sul destino dei lavoratori somministrati , sul futuro di questi giovani che hanno maturato una grande esperienza professionale e rappresentano una tessera importante nel mosaico produttivo dello

    stabilimento di Reggio Calabria. Professionalità di cui abbiamo bisogno e che devono essere fatte uscire dal precariato nel quale sono state confinate. Per la UILM/UIL Calabrese questo sarebbe il primo investimento per il futuro positivo di Reggio Calabria  che Hitachi deve  affrontare per il futuro dell’azienda.

    In questo momento difficile ma propositivo da parte del sindacato, poi, non può essere sottovalutato un ragionamento approfondito sul contratto e sulla vertenza aperta con i rappresentanti delle industrie metalmeccaniche italiane. La UILM è convinta che la proposta di Federmeccanica che prevede aumenti salariali solo al minimo retributivo sia irricevibile e lo sia per il solo fatto che, così come è stata pensata, finirebbe per escludere il 90% dei lavoratori metalmeccanici. L’idea messa in campo è l’ennesima affermazione di come il sistema politico ed industriale italiano ragioni al ribasso, sottovalutando il fatto che l’economia del Paese si rilancia aumentando i salari.

    Questa posizione deve essere smussata, si deve addivenire ad una proposta meno aggressiva sul futuro dei lavoratori così come si è fatto sulle politiche di welfare, soprattutto perché la mancata firma del contratto finirebbe per appesantire ancora di più i problemi economici in una terra come la Calabria che sta soffrendo la crisi economica senza precedenti.

    Su tutti questi argomenti, infine, apriremo un confronto approfondito durante l’attivo unitario che si terrà martedì 12 aprile a Lamezia Terme e che vedrà impegnati i rappresentanti nazionali ed i coordinatori regionali della Calabria di UILM-FIM-FIOM”.

    Antonio Laurendi

    Coordinatore regionale UILM