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    Reggio, sabato e domenica raccolta firme per i referendum sociali contro la Buona Scuola

    Sabato pomeriggio a partire dalle ore 16 e domenica sin dalle prime ore del mattino fino a pomeriggio inoltrato nei pressi dell’area antistante la stazione Lido di Reggio Calabria sarà possibile informarsi e firmare i referendum sociali indetti da numerose associazioni e sigle sindacali.

    LIP per una buona scuola per la Repubblica, Flc-Cgil, Cobas, Gilda, Unicobas, USB, SGB, CUB, UdS, Link, Coordinamento nazionale scuola della Costituzione, Associazione nazionale per la Scuola della Repubblica, Adam, Adida, AND, Mida, Retescuole e #Waterlooscuola sono già impegnate in tutto il paese per raggiungere le cinquecentomila firme necessarie per istruire la votazione sui quesiti.

    Nello specifico i quesiti referendari in oggetto riguardano in particolare la scuola si chiede infatti nello specifico di abrogare i punti della legge 107, già nota come riforma La Buona Scuola, che stanno portando questa importante istituzione verso processi di privatizzazione e di gestione autoritaria.

    I punti da abrogare sono:

    • School bonus: si chiederà di cancellare un beneficio di fatto riservato alle scuole private: le erogazioni liberali non dovranno più essere riservate alle singole scuole, ma all’intero sistema scolastico, scongiurando così anche la possibilità che le scuole private sfruttino tali meccanismi per eludere le tasse su una parte delle rette.
    • Poteri del dirigente scolastico: formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali.
    • Alternanza scuola-lavoro: abrogazione dell’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionale, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto;
    • Valutazione del merito da parte del dirigente scolastico: abrogazione parziale dei relativi commi, allo scopo di ripristinare le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (Dl 297/94) e attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione.

    Un partita importante quindi per il futuro dell’istituzione scolastica italiana che merita impegno e attenzione da parte di tutta la comunità.