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    Reggio – Imbalzano: ”Misure straordinarie in ambito sanitario per affrontare l’emergenza migranti”

    Sembra non conoscere soluzione la complessa situazione di disagio assistenziale e sanitario che perdura all’interno del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
    Tutto –purtroppo- scorre normalmente nonostante gli innumerevoli i disservizi, alcuni dei quali piuttosto gravi, e a cui tanti cittadini devono assistere ogni giorno.
    Dalla mancanza di posti letto con i pazienti ricoverati su barelle nei corridoi, alle attese infinite nelle sale d’aspetto nella speranza di essere visitati e ricevere le prime cure, e –inoltre- la non giustificabile disattenzione nelle gestione delle emergenze all’interno del nosocomio reggino.
    Infatti,  in occasione dell’ultimo ennesimo sbarco di migranti al porto di Reggio Calabria, le precarie condizioni di salute di alcuni di questi disperati hanno obbligato le autorità intervenute in soccorso a compiere il trasferimento dei presunti gravi casi di malattie infettive presso il Pronto Soccorso cittadino.
    Tuttavia, inizia qui una delle più gravi falle del sistema di gestione delle emergenze che attanaglia il servizio sanitario ospedaliero reggino.
    I migranti, alcuni dei quali affetti da casi di scabbia e tubercolosi, sono stati trasferiti – senza l’adozione delle minime precauzioni – all’interno della sala d’aspetto del Pronto Soccorso, già colma di pazienti, i quali – allarmati da una comunicazione affannosa e frammentaria tra reparti che confermavano  le prime  diagnosi – cadevano in preda al panico più totale circa il rischio di poter essere contaminati dall’elevata capacità di diffusione delle malattie.
    E’ chiaro che si tratti di un altro preoccupante caso di non corretta gestione delle emergenze sanitarie, che si contestualizza all’interno di quell’ormai ormai conclamato corto circuito istituzionale tra l’amministrazione regionale a guida del Presidente Oliverio e l’ufficio del Commissario del governo per il rientro del deficit sanitario che contribuisce -nostro malgrado- ad aggravare le condizioni della sanità reggina, dei servizi della rete ospedaliera senza dare risposte ai cittadini in termini di efficace ed efficiente assistenza sanitaria .
    I troppi mesi trascorsi dall’insediamento delle giunte Oliverio senza la risoluzione dei complessi problemi dell’organizzazione dei servizi sanitari e della gestione delle emergenze nell’ambito della rete ospedaliera , peraltro incancreniti dalla sostanziale mancanza di dialogo tra Regione e Ufficio del Commissario , rischia di far precipitare la situazione , se è vero come è vero che già nei primi quattro mesi del 2016 rispetto all’anno 2015 si contano , secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, un sensibile aumento del numero dei migranti nel numero di oltre 4.000 unità , passando dai 19.789 nello stesso periodo dello scorso anno agli attuali 23.739, diversi dei quali è ragionevole ritenere siano approdati presso le coste calabresi e in particolare reggine e tanti ancora è presumibile ne sbarcheranno, vista la favorevole condizione climatica estiva ormai alle porte  .
    Si pone -pertanto- come ineludibile la necessità di approntare misure straordinarie verso questa nuova ondata di migrazione che investirà la nostra regione e la provincia di Reggio da qui a breve e che  sottoporrà a serio sforzo il nostro già precario e debole tessuto sanitario ospedaliero, prevenendo concretamente che vicende come quella occorsa nel Pronto Soccorso reggino -in occasione dell’ultimo sbarco del 14 aprile- non abbiano a ripetersi qui e negli altri nosocomi della provincia , e – infine- interrompere  quella perdurante lotta intestina nel comparto sanitario tra Regione Calabria e Ufficio del Commissario di Governo che nessun beneficio e solo disagi hanno fino ad ora generato nei confronti dei cittadini calabresi e -in particolare- di quelli di Reggio e della sua provincia.
    E’ quanto dichiara in una nota Pasquale Imbalzano, capogruppo di Area Popolare – Nuovo Centrodestra al Comune di Reggio Calabria .