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    Catanzaro – “Mitrale Calabria”, il convegno promosso dal Sant’Anna Hospital

    “Mitrale Calabria” è il titolo del convegno promosso dal Sant’Anna Hospital, che si terrà venerdì 15 aprile a Catanzaro nella sala del museo MUSMI al Parco della Biodiversità Mediterranea.
    L’insufficienza valvolare mitralica è una patologia delle più frequenti tra quelle valvolari cardiache. Ne viene colpita una percentuale di popolazione generale che va dal 5 al 10%, rappresentando circa il 25% della valvulopatie cardiache (seconda solo alla stenosi valvolare aortica). È una patologia complessa, classificabile in base all’eziologia in due grossi capitoli: quella degenerativa (alterazioni primitive o organiche dell’apparato valvolare e sottovalvolare, degenerazione mixomatosa, endocarditi e patologia reumatica) e quella funzionale (alterazioni secondarie alla cardiopatia ischemica o alle cardiomiopatie dilatative in cui si ha un’alterata geometria del ventricolo sinistro). Obbiettivo principale del convegno è focalizzare l’attenzione sul percorso diagnostico e terapeutico relativo all’insufficienza valvolare mitralica in tutta la sua complessità. Nella prima parte della giornata si prenderanno in considerazione gli aspetti ecocardiografici e della terapia (medica, chirurgica ed elettrofisiologica) mentre nella seconda parte verranno trattati gli aspetti più innovativi relativi alle nuove tecniche di impianto sia chirurgiche che interventistiche. L’ultima parte dei lavori prevede la sessione “Live in the box” che permetterà di vedere dei casi dal vivo incentrati su degli hot- topics che rappresentano, a tutt’oggi, dei quesiti di elevato interesse clinico e scientifico.
    A discutere di insufficienza valvolare mitralica, il S. Anna Hospital ha chiamato una quarantina tra relatori e moderatori. Un parterre altamente qualificato, con operatori provenienti dalle tre aziende ospedaliere di Reggio, Catanzaro e Cosenza e da altri presìdi sanitari, calabresi e non, ma tutti fortemente incisivi sul territorio. Significativa anche la presenza del mondo accademico italiano e internazionale, attraverso la partecipazione dell’università “Magna Grecia” di Catanzaro, quella di Pisa, la “Sapienza”, la “Cattolica” e il policlinico di “Tor Vergata” di Roma, la “Leicester University” (Inghilterra), quella di Verona e la “Paracelsus” di Norimberga (Germania).