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    Reggio, Falcomatà in consiglio: “Dobbiamo immaginare la città che vogliamo costruire e saperla pianificare”

    di Marina Malara – A Reggio Calabria seduta del consiglio comunale, convocato per la trattazione del riconoscimento di tre debiti fuori bilancio per un totale di poco più di 300 mila euro. Tutti debiti dovuti a sentenze in cui l’amministrazione è risultata soccombente in merito a risarcimento danni per buche stradali oppure canoni idrici illegittimi e via dicendo. Tutti contenziosi maturati negli anni dal 2004 al 2011 che adesso sono giunti alla liquidazione. I tre punti all’ordine del giorno passano a maggioranza con i voti contrari dell’opposizione, cosa che crea parecchio disappunto sia nel sindaco che in alcuni consiglieri di maggioranza. La motivazione sta nel fatto che, come più volte evidenziato in aula da Gangemi, Albanese e dal Sindaco Falcomatà, si trattava di debiti provocati dalle precedenti amministrazioni Scopelliti e Arena e per i quali oggi i rappresentanti della stessa area politica di centrodestra in aula hanno votato contro, pur essendone in parte corresponsabili. Invece di vergognarsi, accusa il centrosinistra, l’opposizione fa i risolini e soprattutto critica il lavoro della maggioranza. A questo proposito va segnalato che il consiglio prende il via proprio con le rimostranze del consigliere Massimo Ripepi che accusa il presidente Delfino di portare in trattazione argomenti irrilevanti senza impegnarsi, invece, per la convocazione dell’assemblea su temi fondamentali quali la sanità e la città metropolitana.ripepi “La legge sul piano ospedaliero regionale è quasi completata e quest’aula ancora non ha potuto dire la sua, ha tuonato Ripepi. Lo stesso dicasi per la non considerazione da parte della Regione Calabria in tema di città Metropolitana. Non ci vogliono tenere in considerazione e noi glielo lasciamo fare senza muovere un dito. Ci dobbiamo contrapporre ad una politica regionale che ci vuole isolare, ma non facciamo nulla” accusa Ripepi. In merito al tema della sanità il presidente del Consiglio Delfino, dopo avere espresso solidarietà alla ditta Federico per l’atto intimidatorio subito, assicura che si sta concordando la data con Scura e Oliverio per averli presenti in aula, mentre sulla città metropolitana risponde il Sindaco Falcomatà in finale di seduta, ribadendo che si stanno battendo i pugni sui tavoli importanti e che, riguardo a questo, lui stesso è stato molto chiaro nella recente riunione della commissione regionale competente. “Ma, ha detto ancora il primo cittadino, noi non ci difendiamo soltanto, chiudendoci a riccio. Vogliamo invece far capire alla Regione quanto questa occasione sia fondamentale e funzionale per tutto il territorio calabrese. Inoltre è importante inserirsi o addirittura essere i fautori di una rete, di un sistema tra tutte le 14 città metropolitane italiane, che non si facciano concorrenza tra loro, ma entrino in competizione con quelle europee. Questa è la nostra ambizione. Guardiamo oltre l’angolo. È la stessa logica che abbiamo applicato al processo di riuso dei beni confiscati – ha aggiunto il Sindaco – sul quale abbiamo incassato il plauso dei massimi vertici dell’Agenzia Nazionale, della Procura Nazionale Antimafia e dell’associazionismo, e sulla riorganizzazione delle società di servizi, che da oggi avranno un’unica cabina di regia, suscitando l’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico che ha scelto Reggio Calabria come città pilota per il nuovo modello di gestione dei servizi. Per amministrare – ha concluso Falcomatà – bisogna saper essere concretamente visionari. Dobbiamo immaginare la città che vogliamo costruire e saperla pianificare. La Città Metropolitana è una grande occasione, non solo per Reggio ma per l’intera Calabria. Dobbiamo essere all’altezza di questa sfida e cogliere le opportunità che da essa si stanno generando”. Poi il Sindaco Falcomatà fa anche un severo e grave rimprovero a chi, tra i membri dell’opposizione, fa il leone in aula, mostrandosi paladino del giusto e del bello e poi, fuori dall’aula del consiglio, chiede cortesie e consulenze ai rappresentanti della maggioranza, tra giunta e consiglio. “Nella vita non si possono indossare due giacche, quella del censore in aula e quella del questuante fuori. Bisogna essere coerenti. Ma se cercate una zona grigia in questa maggioranza, non la troverete, e lo abbiamo dimostrato.”

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