di Clara Varano – Il colpo inferto oggi dalla Dda di Catanzaro ai clan di Lamezia Terme chiarisce definitivamente alcuni fatti di sangue che hanno tormentato il territorio lametino tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo. L’arresto dei fratelli Gagliardi è considerato dagli inquirenti il completamento dell’operazione Andromeda, nel corso della quale fu arrestato Gennaro Pulice oggi collaboratore di giustizia grazie al quale si è arrivati a scoprire il ruolo nell’omicidio di Vincenzo Torcasio e del tentato omicidio di Vincenzo Curcio di Bruno e Alfrefo Gagliardi.
“Gli arresti odierni – ha dichiarato il procuratore Giovanni Bombardieri – testimoniano che non è mai scemata l’attenzione sul territorio lametino nonostante i numerosi arresti. Tutto nasce dalla collaborazione di Pulice che conferma l’impianto accusatorio di Andromeda. Pulice e stato il killer materiale di Torcasio ed ha ricostruito nel dettaglio l’omicidio, dall’organizzazione sottolineando il ruolo dei Gagliardi”.
Bruno Gagliardi è ritenuto dagli inquirenti anche il mandante ler conto degli Iannazzo-Cannizzaro-D’Aponte, dell’omicudio. “Non dimentichiamo – ha spiegato ancora il procuratore – che in quel periodo i Cannizzaro volevano morti tutti i Torcasio, dopo l’omicidio di Peppe Cannizzaro. Per questo Vincenzo Torcasio fu ucciso. A Bruno Gagliardi inoltre viene imputato anche il reperimento di una pistola poi fornita ai killer”.
Il ruolo dei fratelli Gagliardi







