di Marina Malara – “Lo Stato non solo non arretra, ma rilancia”. E’ evidente la determinazione nello sguardo del Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino,mentre pronuncia queste parole in apertura di una conferenza stampa, unitamente al Questore e ai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nella quale è stato annunciato l’approntamento di un sistema integrato di videosorveglianza nella città. “Un ausilio importantissimo, ha detto il Prefetto, che consente la vigilanza di tutto territorio integrando il meccanismo del controllo fisico. Abbiamo già fatto i primi passi”. Ma domani si svolgerà in Prefettura una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al quale parteciperà anche il Sindaco reggino Giuseppe Falcomatà, che, necessariamente, è fortemente coinvolto nella realizzazione di questo sistema di video sorveglianza. Si tratta, per il Prefetto, di un nuovo tassello per un efficace controllo in ambito urbano ma è già stata annunciata l’intenzione di allargare il sistema a buona parte del territorio provinciale. Il Prefetto Sammartino ha avuto parole di elogio nei confronti del Sindaco Falcomatà sia per le sue dichiarazioni dei giorni scorsi in merito al grande lavoro delle Forze dell’Ordine, sia per la convinta partecipazione dimostrata appena gli è stata illustrata la proposta della videosorveglianza. Alla riunione del Comitato parteciperanno anche il presedente dell’Ente Parco d’Aspromonte, Bombino, alcuni imprenditori intimiditi e, forse, qualora fosse disponibile, anche l’assessore regionale Federica Roccisano, a cui è stata recentemente incendiata la macchina. Tornando alla decisione della Prefettura, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con il Comune di Reggio, di attivare il sistema di videosorveglianza integrata, i giornalisti in conferenza stampa hanno evidenziato che questo sistema avrebbe dovuto essere già attivo visto che nel 2009 era stato annunciato dall’allora sindaco Giuseppe Scopelliti per una spesa di 2 milioni e 700 mila euro finanziati con il Pon Sicurezza del Ministero dell’interno. Allora si parlò di ben 81 telecamere installate al centro della città e nei quartieri Sbarre e Viale Calabria. Su che fine abbia fatto questo apparato il Prefetto ha sorvolato, rispondendo: “stiamo lavorando senza sosta per comporre un sistema di sorveglianza efficace collegato alle centrali operative delle forze dell’ordine”.
Leggi anche:
Questore: “Non è nuova guerra di ‘ndrangheta, solo assestamento”
Sammartino: “La collaborazione si diffonda come un contagio crescente”





