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    Nino De Santis e Giovanni Bombardieri

    Atti intimidatori: la ‘ndrangheta cerca di riprendere il potere perso a Lamezia

    “Gli atti intimidatori sul territorio di Lamezia che si sono verificati in questo periodo sono chiaramente un tentativo da parte delle cosche di ‘ndrangheta di riconquistare potere sul territorio”. A dirlo, a margine della conferenza stampa sull’arresto dei fratelli Gagliardi, il procuratore Giovanni Bombardieri ed il capo della Squadra Mobile di Catanzaro, Nino De Santis.
    “Altro non è – ha sottolineato Bombardieri – che l’intento di riempire i vuoti lasciati dagli arresti dei capi cosca e dei loro gregari avvenuti in questi anni nel territorio lametino grazie all’impegno delle forze di polizia. Oggi chi non denuncia non è più giustificato dalla paura, perché il territorio non è più quello di una volta, completamente soggiogato dalle cosche. Oggi a Lamezia si respira un’aria diversa e chi è vittima di estrosioni deve dirlo perché altrimenti noi non protremo mai scoprirlo se non per caso”.
    “La recrudescenza di questi atti è da ricollegare ad una matrice estorsiva – ha concluso De Santis – e sono la spia di un tentativo di riorganizzare un controllo del territorio, ma questo non deve impedire alle vittime di collaborare e denunciare. La nostra attenzione sul territorio è presente ma serve la collaborazione dei cittadini”.

    Clara Varano