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    Tabularasa 2015 - Nicola Gratteri

    Sotto tutela il figlio del pm antindrangheta Nicola Gratteri

    Dopo i finti poliziotti incappucciati sotto tutela il figlio di Gratteri

    E’ stato messo sotto tutela il figlio del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, protagonista di un episodio dai contorni ancora misteriosi ma che viene affrontato con la massima attenzione dalle forze dell’ordine. La decisione è stata presa in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo che due persone incappucciate hanno suonato al campanello dell’edificio in cui abita a Messina. A seguito del fatto, è stato rafforzato anche il dispositivo di tutela dello stesso procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri. Gratteri è da anni sotto scorta per le tante minacce ricevute nel corso della sua attività di magistrato impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta, ai traffici internazionali di droga, ed ai rapporti con i cosiddetti colletti bianchi.

    17.01.2016 ore 11.42 – Hanno suonato al citofono e si sono presentati come poliziotti.  Nel pianerottolo, però, si sarebbero palesate due persone incapucciate provenienti dal piano superiore.

    Un episodio inquietante, che fa ancora più rumore se ad esserne coinvolto è il figlio del procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

    Il ragazzo risiede a Messina, in un’abitazione vicina alla facoltà dove studia.

    Gratteri è uno dei magistrati più in vista a livello nazionale per il suo impegno contro la ndrangheta, con particolare riferimento alla lotta al traffico di stupefacenti.

    E’ noto al grande pubblico anche per la sua attività di scrittore di volumi che si pongono l’obiettivo di denunciare il fenomeno malavitoso.

    Il figlio di Gratteri, nonostante il fatto avvenuto, sembra continuerà a frequentare l’ateneo peloritano.