di Marina Malara – Passa a maggioranza in Consiglio Comunale, con 25 voti favorevoli e un astenuto (il consigliere Massimo Ripepi, che ha appena lasciato Forza Italia per traghettare nel gruppo misto), l’atto di indirizzo per la costituzione delle due società in house Castore e Polluce, per la gestione dei servizi pubblici locali e strumentali del Comune di Reggio Calabria. Si trattava del punto più importante dei sette all’ordine del giorno da discutere in aula. Su questo importantissimo provvedimento ha relazionato il consigliere Francesco Gangemi che ha subito evidenziato il merito del sindaco Falcomatà per essere riuscito a far modificare una legge nazionale, il Decreto Enti Locali, per la costituzione società in house con il duplice obiettivo di assicurare i servizi alla città , da un lato, e di salvaguardare i livelli occupazionali dei 218 lavoratori, dall’altro. Questo atto è la prova, ha detto Gangemi, della precisa volontà di assicurare quel numero di lavoratori previsto dal piano industriale redatto dalla terna commissariale. Attraverso un emendamento firmato da maggioranza e opposizione sono stati, inoltre integrati i servizi di cui si occuperà la società Castore SRL: a quelli relativi alle reti stradali, segnaletica, illuminazione, parchi, giardini e arredi, cimiteri, servizi idrici e tapis roulant, si aggiungeranno il servizio carro attrezzi, gestione e manutenzione servizi igienici, manutenzione siti archeologici e impianti sportivi. Ricordiamo che le due società sono già state formalmente costituite ad agosto mentre vanno ancora sottoscritti i contratti di servizio e i disciplinari. Nell’atto di indirizzo sono previste misure di prevenzione della corruzione attraverso la nomina di un dirigente con questo compito, ma senza compenso, e di un organismo di vigilanza. Ci sono poi provvedimenti sulla trasparenza. Tutti elementi che andranno ad eliminare il rischio che possano verificarsi nuovamente i fatti che hanno portato al fallimento di Multiservizi in passato, quando, ha detto Gangemi, gli atti venivano attuati senza alcuna copertura finanziaria. Regole ferree anche su reclutamento del personale e conferimento incarichi e sulle forniture di beni e servizi. I posti di lavoro saranno tutelati ma saranno anche riequilibrati i passaggi di livello del passato, concessi in molti casi ad personam e senza reali motivazioni. “L’emanazione dei bandi avverrà a conclusione dell’iter e sarà gestita con criteri inattaccabili. Ha detto infine Gangemi, la società nasce su pilastri solidi, che scongiureranno inefficienze”. Passa anche all’unanimità un emendamento illustrato da Demetrio Marino, ma firmato da tutti i consiglieri, nel quale si da mandato alla giunta di chiedere al Presidente Oliverio di prolungare l’esperienza dei tirocini formativi fino alla definizione delle procedure selettive della forza lavoro.
Minoranza favorevole seppur con critiche. Ripepi si astiene e sfiora la rissa con Castorina
OdG sulla “cultura della legalità” approvato all’unanimità in Consiglio Comunale






