Avrebbe ammesso le proprie responsabilità dopo ore di interrogatorio Paolo Di Profio, l’ex cognato di Anna Giordanelli. Il movente sarebbe la separazione dalla sorella della Giordanelli. Ad arrivare al 53enne gli uomini dei Carabinieri grazie alle testimonianze dei familiari che lo hanno descritto come un uomo estremamente violento. Di Profio riteneva la cognata responsabile della separazione dalla moglie. Gli inquirenti avevano escluso quasi subito la pista della rapina o di un incidente stradale per la donna, sposata con un geologo del Comune e madre di due figli: non le è stato sottratto nulla, neanche il telefonino che le è stato trovato addosso e sul luogo del delitto non ci sono tracce riconducibili a un’automobile che avrebbe potuto investirla. Dal primo esame esterno eseguito dal medico legale è stato subito evidente che Anna Giordanelli è stata ammazzata con un corpo contundente: aveva infatti il cranio fracassato ed era morta sul colpo. La donna non presentava altre ferite né fratture che avrebbero potuto far pensare a un incidente stradale.






