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    Irccs Messina, il M5s presenta un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione

    I deputati alla Camera e all’Ars del Movimento 5 Stelle denunciano mancanza di trasparenza nel sito istituzionale: “mancano persino i bilanci degli ultimi tre anni”. Secondo i Cinquestelle, anomalo anche il conferimento degli incarichi del direttore generale e del direttore sanitario.

    Messina, 27 gennaio 2016 – Con un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione, la parlamentare all’Ars Valentina Zafarana e i deputati alla Camera Francesco D’Uva, Alessio Villarosa e Giulia Grillo evidenziano diverse inadempienze dell’Istituto di ricerca rispetto agli obblighi contenuti nella legge Severino. “Tramite una scrupolosa attività di analisi – affermano i Cinquestelle – abbiamo scoperto che diversi documenti fondamentali, tra questi addirittura i bilanci degli ultimi tre anni, non sono stati pubblicati sul sito internet dell’Ircss”. “Manca anche – aggiungono – la nomina del direttore amministrativo”.

    “Non riusciamo proprio ad immaginare – dice la deputata all’Ars Zafarana – come un Istituto che non pubblica i bilanci da anni, possa gestire in modo efficiente e trasparente il pronto soccorso generale ed i reparti di supporto che erano del Piemonte. La ormai famigerata ‘cittadella della salute’ nasce in un clima di oscura omertà che ricorda tanto operazioni discutibili del passato subite dalla popolazione messinese. Ci sorprende anche – continua Zafarana – che la stessa sezione relativa agli immobili dell’Ircss del loro sito internet sia vuota, nonostante quanto successo in Aula a Palazzo dei Normanni, durante la votazione della legge di accorpamento”.

    Secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle che tornano sulla questione a pochi mesi dalla prima denuncia, cosa ancor più importante sono le anomalie riguardanti il conferimento degli incarichi del direttore generale e del direttore sanitario; “le attuali leggi vigenti in tema di anticorruzione, – spiega la portavoce alla Camera Giulia Grillo – vietano il conferimento degli incarichi ai due soggetti in quanto, sia Aliquò che Alagna, nei due anni precedenti alla nomina, hanno ricoperto cariche in Enti di diritto privato regolati dal Servizio sanitario regionale”.