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    Espresso Bambini tolti alla mafia

    Inchiesta de “L’Espresso” – Non crescerai mafioso: bambini sottratti a mamma mafia

    Bambini allontanati dalle famiglie mafiose ed affidate a “genitori” del Nord oppure a comunità. E’ la nuova frontiera della lotta alla mafia scandagliata in uno speciale, in uscita domani, de “L’Espresso” di Giovanni Tizian. Molti sono convinti che i bambini che crescono in contesti mafiosi non abbiano scampo, ne è certamente sicuro il presidente del Tribunale per i minori di Reggio, che lo ha più volte ribadito ed è l’unico in Italia ad avere intrapreso la strada dell’allontanamento dai genitori mafiosi.

    Si tratta fino ad oggi di 30 minori sottratti alle cosche e affidati a famiglie o comunità del Nord. Un numero destinato a crescere. I figli dei boss sottratti per legge alle famiglie in questo modo non saranno più costretti a impugnare pistole o ad avere “confidenza” con la droga e così potranno giocare e studiare come tutti i ragazzi. Il più piccolo ha 12 anni, ma la maggior parte è nel pieno dell’adolescenza.