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    Beni confiscati, Falcomatà: “Le ville dei boss mafiosi ai cittadini che hanno diritto alla casa”

    L’intensa collaborazione tra il Comune di Reggio Calabria e l’Agenzia dei Beni Confiscati ha dato frutti importantissimi. Da oggi 84 immobili saranno nella disponibilità dell’ente per fini di utilità sociale diversificati. 16 appartamenti verranno utilizzati per mitigare l’emergenza abitativa di coloro che hanno diritto all’assegnazione di una casa popolare, una trentina di beni serviranno per finalità sociali assegnandoli ad associazioni che ne fanno richiesta collegandola alla riqualificazione del territorio circostante, mentre i restanti avranno finalità di lucro con l’obbligo del reimpiego dei proventi per finalità sociali e attività di contrasto alla povertà come l’acquisto di buoni libro. Presto ne dovrebbero essere consegnati altri 58 beni, come da richiesta. “Si avvia la fase due relativa all’utilizzo e alla destinazione e alla restituzione alla collettività dei beni confiscati” ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà durante la cerimonia, davanti al pubblico di autorità e accanto a Franco Roberti e Umberto Postiglione. “E’ importante celebrare questa giornata all’interno di uno dei simboli della città come il Miramare, che è stato restituito ai cittadini dopo tantissimi anni. Nella lotta per la legalità ognuno deve fare la propria parte, ecco perché fin da subito, tra i nostri obiettivi, vi era quello di trasformare, in un primato positivo, un primato negativo come quello di essere la regione, insieme alla Sicilia, con il maggior numero di beni confiscati”. Da qui l’avvio della collaborazione con l’agenzia che ha consentito ai tecnici comunali di fare oltre 200 sopralluoghi da cui è derivata la richiesta di oltre 142 beni. “Noi abbiamo lanciato una provocazione, ha spiegato Falcomatà, dicendo che assegniamo le ville dei boss mafiosi ai cittadini che hanno diritto all’assegnazione della casa popolare. Tutto questo lo facciamo dotandoci di un Regolamento per l’utilizzo dei beni comuni e confiscati di cui Reggio Calabria è il primo ente comunale in Italia a dotarsi meritandosi anche il plauso di Libera e delle altre associazioni che in questo campo spingono molto. Tutti i nostri cittadini devono essere orgoglioso di questo percorso. Reggio Calabria torna a dare l’esempio su alcuni temi fondamentali come la lotta alla criminalità organizzata, in una città, non dimentichiamolo, che ha il triste primato di essere il primo capoluogo sciolto per infiltrazioni mafiose. A noi il compito di cancellare questa macchia, con la credibilità e l’autorevolezza.”

    Marina Malara