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Cultura e mostre nel giorno di Santo Stefano

26 Dicembre 2015
in CALABRIA, Catanzaro, CITTA, Cosenza, In evidenza, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 9 minuti
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Mostra

Dopo pranzi e panettoni il giorno di Santo Stefano può essere un momento per trascorrere del tempo in piacevole compagnia della pura cultura, quella che tra gli scaffali impolverati di un museo nutre l’anima e la mente. La Calabria, da sempre, è meta di mostre e di racconti variegati tutto l’anno, ma nel periodo di Natale non mancano mai, nei vari musei sparsi per la regione, occasioni per conoscere qualcosa di nuovo.

Così nelle città capoluogo è possibile trascorrere un Santo Stefano particolare.

Cosenza

  1. “Album di famiglia”
    La Biblioteca Nazionale di Cosenza ospita L’Associazione Amici dell’Aria Rossa con una mostra fotografica “Album di Famiglia” a cura di Laura Serani e Massimo Celani.
    Foto di Raffaele Giuseppe Rose, Mario Corigliano, Ugo Leonetti, Sonia Ferrari, Giosi Mancini.
    La mostra sarà inaugurata lunedì 7 dicembre 2015 alle ore 16 e resterà aperta fino al 29 febbraio 2016
  2. “I Colori del vero”
    Con “I colori del vero” la Biblioteca Nazionale di Cosenza (Ministero beni e attività culturali e del turismo – Direzione generale beni librari e istituti culturali) celebra il centenario della morte di Luigi Capuana. La manifestazione, nella quale si inaugura una mostra Bibliografica e documentaria, curata dagli esperti della Biblioteca (Mibact)vedrà la prolusione critica dello scrittore Pierfranco Bruni sul Capuana della favola e del “vero”.
  3. “I gioielli di Alarico” è il tema dell’esposizione ideata dal designer ed orefice palermitano Carmelo Maria Carollo che ha effettuato studi sulla cultura, i costumi e sui gioielli del popolo visigota che nel V secolo, se pur transitoriamente, ha attestato la propria presenza nella nostra città. La mostra propone alcune riproduzioni di elementi caratteristici del costume visigoto, come le famose fibule.
  4. La mostra sarà visitabile al II piano del Museo dei Brettii e degli Enotri fino al 31 gennaio 2016.
    La tradizione dell’arte presepiale rivive, anche quest’anno, al Museo delle arti e dei mestieri della Provincia di Cosenza, fino al 10 gennaio sarà ospitata la III Mostra presepistica “Il presepio: storia di vita”. La mostra, organizzata dall’Associazione italiana Amici del presepio, sede di Cosenza, sarà allietata dalle voci dell’associazione musicale Voice & Soul, Centro per la voce, con la raccolta di canti natalizi “Armonie di Natale”. La mostra resterà aperta tutti i gironi dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, ad eccezione dei lunedì mattina e dei pomeriggi del 24 e del 31 dicembre. Nell’ambito della mostra, inoltre, saranno svolti dei laboratori dedicati agli alunni delle scuole dell’obbligo e a tutti i visitatori.

Catanzaro

  1. “Auguri nel tempo”
    La mostra “Auguri nel tempo” patrocinata dall’assessorato alla cultura di Palazzo De Nobili e curata dalla collezionista Lucia Federico ha come tema centrale della collezione, ospitata nelle sale del Complesso monumentale del San Giovanni fino a fine gennaio, i preziosi biglietti augurali realizzati nel periodo del Regno della Regina Vittoria (1837-1901) con merletti di carta oro e argento, inserti di seta, velluto, nastri, frange di seta, intagli, cordoncini, decori, apribili, in tre dimensioni, meccanici. La mostra propone circa 4mila documenti cartacei originali relativi alla tematica del Natale e del nuovo anno, con particolare riferimento alle forme augurali dell’epoca Vittoriana ed Eduardiana inglese. Si tratta di un percorso storico-visivo tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, fino ad arrivare ai nostri giorni. I biglietti augurali, la cui nascita viene fatta risalire al 1843 in Inghilterra, diventano popolari intorno al 1870, prima in Europa e successivamente negli Stati Uniti, grazie anche all’introduzione (nel 1860) del processo di cromolitografia. Questo fa comprendere l’originalità della raccolta che, per la particolarità degli oggetti che la compongono, può essere considerata unica e preziosa nel panorama italiano delle collezioni tematiche. La raccolta comprende anche due sezioni autonome: “Natale in Copertina. Due secoli di feste illustrate”, che espone oltre 400 edizioni di Natale e fine anno di giornali illustrati italiani ed esteri, a partire dal 1838 fino agli anni ’60 del Novecento, tra cui la prima edizione natalizia del 1842 dell’Illustrated London News; e “Il tempo di Carta. I Calendari tra ‘800 e ‘900”, che mostra oltre 200 calendari in cromolitografia della seconda metà dell’800 e dei primi del ‘900, dalle svariate forme e dimensioni, tra cui rari esemplari di calendari pubblicitari. Fino ad arrivare ai calendarietti (da quelli pubblicitari della seconda metà dell’ottocento agli omaggi profumati del “barbiere” degli anni ’50, e i famosi calendarietti “Bertelli”). L’esposizione è corredata da note informative che raccontano la “storia del biglietto augurale” e illustrano il materiale esposto.
  2. “Eterotopia”
    Dalla capitale approda a Catanzaro il progetto a cura di Studio Volante, presentato lo scorso settembre all Ex Dogana San Lorenzo di Roma. Gli artisti coinvolti, Borondo, Canemorto, SBAGLIATO, Edoardo Tresoldi e Jacopo Mandich proseguiranno ad interrogarsi sull’Eterotopia, compiendo un’azione collettiva sullo spazio. Dall’ex dogana romana, complesso industriale grigio ed asettico, con una storia all’interno ancora tangibile, gli artisti si confronteranno con Palazzo Fazzari, edificio ottocentesco storico di Catanzaro che rappresentò un’importante esempio di apertura verso la commistione di linguaggi artistici. Un’ex residenza nobiliare in decadenza, il cui spirito è ancora forte e sembra non voler abbandonare le mura. Gli artisti si confronteranno con gli interni del luogo, con la sua anima che sta tentando di sopravvivere mentre il suo “corpo” si sgretola e dalle pareti e soffitti cadono istanti di passato, di tempo. Dai resti, dall’assenza, gli artisti svilupperanno i loro interventi dialogando tra di loro e con le memorie del palazzo per creare uno “spazio altro”, dell’interno, occupato dalla loro visione artistica, che prende forma sotto la spinta di un pensiero e diviene sensibile. L’arte, tra le sue infinite possibilità, ha il dono di poter creare “mondi altri”, mondi che noi possiamo e dobbiamo esplorare. L’unica salvezza, per continuare a sentire, è costruire luoghi in cui coesistano conflitto e contemplazione. In cui sia possibile farci colonizzare dai significati con il tempo necessario per farli nostri. La mostra può essere visitata dalle 18.00 alle 24.00.
  3. “MotorHead Art 2519 – La sostanza che attiva lo sguardo”
    Il MARCA di Catanzaro ospita dal 13 Novembre al 9 Gennaio, MotorHead Art 2519. La sostanza che attiva lo sguardo, mostra collettiva che vede coinvolte l’industria Caffè Guglielmo e l’Accademia di Belle Arti.
    Obiettivo è quello di abbinare l’ancestrale funzione rituale dell’arte ad un altro rito importante, che si svolge giornalmente in ogni città italiana: l’atto del bere una tazzina di caffè come momento di socialità vissuta nello spazio conviviale.
    La mostra, a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro, Raffaele Simongini, intende proporre un dialogo insolito tra riti differenti, che possono trovare terreno comune nell’esperienza estetica. Il progetto coinvolge 19 studenti dell’Accademia e Sten e Lex, artisti che concepiscono in modo rigoroso la funzione dell’arte quale centro di aggregazione della comunità. Accanto alla sperimentazione dei materiali e all’intensificazione dell’esperienza estetica, la mostra pone accento su un altro aspetto importante: lo stupore del processo creativo che non risiede più nell’intimo isolamento dell’artista nello studio ma nella sua entusiastica adesione alla realizzazione di opere pubbliche per la collettività, finalizzate ad una attiva partecipazione delle persone ad un rituale contraddistinto dall’esperienza estetica. Avvicinandosi all’essenza delle materie, alla sue energia profonda, la mostra invita a compiere nuovi rituali, unendo arte e caffè.

Reggio Calabria

  1. La mostra “La zecca di Reggio attraverso i secoli: iconografia, cultura, economia e politica dall’epoca classica all’età moderna” è uno dei quattro progetti vincitori dell’Avviso Pubblico per la selezione e il finanziamento di Progetti Culturali Innovativi della Città di Reggio Calabria, finanziato nell’intervento “Creazione del Distretto culturale e relativa programmazione e organizzazione di eventi di rilevanza nazionale e internazionale” – P.I.S.U. di Reggio Calabria – POR FESR Calabria 2007/2013 – ASSE VIII – Linea di intervento 8.1.1.3.
    Il progetto, realizzato in collaborazione con gli assessorati comunali Cultura, Politiche Sociali e Comunitarie, è stato proposto dall’Università degli Studi di Messina (ente beneficiario), in particolare il Dipartimento di Studi delle Civiltà Antiche e Moderne, con la collaborazione dei partners: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, società Sintesi s.n.c., Digi.Art, Aspasia Archeoservice s.r.l.
    L’intento della Mostra è quello di raccontare la storia della città attraverso le monete, cercando di illustrare non solo gli eventi, ma l’economia, i culti, la vita politica e culturale di Rhegion – Regium – Riion – Risa – Rijoles – Riggiu, in una esposizione che vuole mostrare le monete non solo come oggetti da collezione, ma preziosi e insostituibili testimoni storici. La città di Reggio, infatti, ha emesso moneta dal VI secolo a.C. fino al XV secolo d.C.
    Allestita nel foyer del Teatro Comunale “F. Cilea”, La Zecca di Reggio sarà inaugurata sabato 18 luglio e sarà visitabile per tutto il periodo estivo ed autunnale. L’allestimento si avvale dell’utilizzo di tecnologie multimediali che aiuteranno i visitatori ad osservare e comprendere oggetti normalmente di difficile lettura a causa delle loro ridotte dimensioni.
  2. “La Storia del Giubileo”
    L’esposizione, presso lo spazio espositivo del Palazzo di Poste Italiane di via Miraglia, ripercorre la storia degli Anni Santi Ordinari, dal 1300 all’anno 2000, con una scelta degli Anni Santi Straordinari promossi nel corso dei secoli – basti pensare, nel Novecento, agli Anni della Redenzione indetti da Papa Pio XI (1933) e Giovanni Paolo II (1983) -, delle indulgenze speciali tuttora in vigore (la Perdonanza voluta da Celestino V nel 1294 e la Porziuncola concessa da Papa Onorio III a San Francesco) fino agli anni giubilari speciali (l’Anno Mariano del 1904 di Pio XI, del 1954 di Pio XII, del 1987 di Giovanni Paolo II, l’Anno Paolino di Benedetto XVI). Una mostra rigorosamente storica, basata sule bolle con cui i Pontefici hanno indetto il Giubileo e con una presenza di valori bollati emessi per celebrare l’evento. Per ricordare l’importante avvenimento, Poste Italiane ha concesso uno speciale annullo fiatelico, e l’associazione Anassilaos ha realizzato una cartolina riproducente un acquerello del giovane artista Alessandro Allegra, che sarà donata ai partecipanti. All’inaugurazione interverranno Mons. Filippo Curatola, del Capitolo Metropolitano dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria, e l’Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia, Eduardo Lamberti-Castronuovo. Nel pomeriggio di sabato, alle ore 16.00, in occasione dell’apertura della Porta Santa presso la Cattedrale del Duomo, sarà presente in Piazza Duomo uno stand Filatelico di Poste Italiane, in cui sarà possibile trovare lo speciale annullo filatelico dedicato all’evento, voluto dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova. Sempre alle ore 16, anche a Gerace, presso la Cattedrale, sarà presente uno stand filatelico di Poste Italiane, fornito dello speciale annullo dedicato all’Apertura della Porta Santa della Misericordia, voluto dalla Diocesi di Locri-Gerace. In ognuno degli stand, sarà disponibile anche il Folder Filatelico del Giubileo con “Papa Francesco”, realizzato in emissione congiunta con la Città del Vaticano. La mostra, in programma fino al 6 gennaio 2016, sarà visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00, (il sabato fino alle 12.00); lo speciale annullo sarà invece disponibile presso lo sportello Filatelico dell’ufficio postale di Reggio centro.
    La mostra sarà aperta fino alle 19.00
  3. “Olimpo. Dei ed eroi nell’antica Grecia”
    “Olimpo. Dei ed eroi nell’antica Grecia” è il titolo della mostra che si terrà al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 22 dicembre 2015 al 31 marzo 2016. L’evento, realizzato anche con il supporto del Consiglio Regionale della Calabria, nasce da una collaborazione tra il Museo archeologico, l’Università degli Studi di Foggia e l’Università degli Studi di Sassari. La mostra, curata dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e da Riccardo Di Cesare e Giovanni Marginesu, rispettivamente docenti degli Atenei di Foggia e di Sassari, è stata prodotta insieme a un gruppo formato sia da giovani archeologi (Michele Bracone, Maddalena F. Giagnotti, Federica Mirabella e Giuseppe Pippo) che da grafici e videomaker (Danilo Emo e Antonio Popone). L’esposizione vuole riproporre e raccontare al grande pubblico un tema sempre attuale e pieno di fascino: le vicende degli dei immortali, protagonisti della religione greca e di leggende indimenticabili. Il filo narrativo si articola in quattro sezioni: dai miti primordiali del caos e della nascita delle divinità ai principali dei dell’Olimpo, dagli eroi al santuario, cuore della religione greca. Suggestivi video, realizzati per la mostra, offrono al visitatore momenti di sosta e di emozione. Vengono esposti nelle vetrine oltre 200 straordinari reperti, riportati alla luce dai depositi del Museo, con l’obiettivo di rievocare, grazie al ricco patrimonio archeologico della Magna Grecia, le immagini e la natura degli dei, e con esse la vita e le attese degli uomini antichi a loro devoti. All’inaugurazione, che avverrà domani 22 dicembre 2015 alle ore 17,30, parteciperanno Nicola Irto, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria; Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore ai Beni Culturali della Provincia di Reggio Calabria; Patrizia Nardi, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria; e Salvatore Patamia, Segretario Regionale per la Calabria. Raccontando di amori e seduzioni irresistibili, di guerre e scontri epici, di misteriosi incontri tra divinità ed eroi, la mostra ha l’ambizione di riportare il visitatore in un Mediterraneo antico e fantastico, svelando l’immaginario che si nasconde dietro i reperti e portando a tutti il Racconto dei Racconti, il Mito greco.
    Olimpo – Dei ed eroi nel mondo greco
    a cura di Carmelo G. Malacrino, Riccardo Di Cesare, Giovanni Marginesu
    Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
    Dal 22 dicembre 2015 al 31 marzo 2016
  4. “Questa casa non è un albergo”
    Di questa mostra che si svolge dentro un ex albergo- contenitore onnivoro, con la preziosa collaborazione di The format gallery di Milano,
    si occupano le Officine Miramare e Techne Contemporary Art, per un periodo di novanta giorni in cui si scandiranno arrivi di nuovi artisti e si tratteranno temi relativi ai sistemi e aii modi e luoghi dell’arte. . Un modus che darà possibilità agli artisti invitati di scegliere quei costrutti che hanno a che fare con il mondo incastonato tra le pareti di una casa con due portoni d’ingresso; uno che dà sul tempo e l’altro nello spazio condiviso; e un modo per i visitatori e i curiosi di indagarne dinamiche e relazioni.
    Scrive Giuseppe Capparelli: Un contenitore di contenitori in cui ogni artista esporrà se stesso, la propria domus, endo o esocentrica, la sua costruzione o il suo disfacimento. Il vessillo della vittoria sarà issato sulla cima delle sue macerie oppure sul suo vertice ben edificato?
    Ma a noi rispondere non interessa. Saremo contemporaneamente clienti e concierge, posti con cura fra le sale, accatastati come valigie nella hall, trasportati da un piano all’altro; vividi voyeur dello shock temporale di cui siamo protagonisti.
    Però in fondo questo albergo non è una casa; esistono delle regole superiori, dei rigori da cui è inutile prescindere. Ora le possibilità risolutive, che si pongono davanti a noi, sono la condivisione, la fuga o l’indifferenza. Come dire: basta saper decidere quale strada scegliere.
    E la scelta è pur sempre un’opportunità da non sottovalutare. Potrà tutto rimanere come sempre, con la sua poetica di decadenza postromantica, oppure tutto potrà essere stravolto e rivolto verso la coincidenza di nuovi linguaggi e di obiettivi comuni, come approdo in un porto sicuro. Che siano anche gli altri a decidere, perché tutti dovranno sentirsi partecipi di questo progetto, che non riguarda solo un luogo, tassello riposizionato in un mosaico di contingenze, più ampio e ancora da definire, in un territorio già proiettato verso realtà globali più avanzate. Ripensare nuovamente lo spazio e il tempo a venire, per una nuova identità, non solo del luogo ma dell’intera collettività, questo è il senso ultimo di un progetto culturale – perché tale può definirsi – che non è una mostra nell’accezione più comune che il termine sottende.
    Gli artisti in mostra sono:
    Luca Monaco, Luigi Malice, Ugo D’Ambrosi, Lapo Simeoni, Matteo Tenardi, Jolanda Spagno,Kreszenzia Gehrer, Francesco Scialò, Carmelo Midili, Plutino2, Gerald Bruneau, Cristiano Tassinari, Matteo Sanna, Angela Pellicanò, TechneLab, Matteo Sanna, Ninni Donato, Loredana Guinicelli, Zeroottouno, Giulio Telarico, Claudia Zicari, Marco Benoit Carbone, Lucio Piantino, Annalaura di Luggo, Tommaso Fiscaletti, Seba Kurtis, Nan Goldin, Giorgio Milano, Mikhal Bugalski, Mustafa Sabbagh, Domenico Salnitro.
    La mostra si può visitare tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso Officine Miramare.
Tags: culturamostremusei
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