Sono stati 8mila, nel primo semestre 2015, i casi di frodi creditizie realizzate attraverso un furto di identità e l’utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Crif – società bolognese specializzata in sistemi di informazioni creditizie – secondo cui, tra gennaio e giugno, l’importo medio frodato si è attestato a 5.952 euro. Maggiore incidenza in Campania, Sicilia, Lombardia, Lazio e Puglia. E la Calabria? In regione le frodi creditizie ammontano a 400 nel primo semestre. Il maggior numero di eventi, 140, si è verificato in provincia di Cosenza, seguita da quella di Reggio con 118. E’ stato il crotonese, però, con 61 casi (+45%), a segnare la crescita più consistente . In provincia di Catanzaro se ne sono registrati 49 ed a Vibo 31.






