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    Approvata in Consiglio legge su relazioni tra Calabria e calabresi nel mondo

    Voto di scambio politico-mafioso: consigliere regionale indagato

    Avviso di garanzia notificato nei giorni scorsi e indagini ufficializzate. Così anche il consigliere regionale Orlandino Greco, eletto nella lista “Oliverio presidente”, risulta indagato per voto di scambio politico-mafioso. Ad indagare, secondo quanto riferito dal Quotidiano del Sud, la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il pm Pierpaolo Bruni che da tempo sta cercando di portare ala luce tutti gli incroci pericolosi tra politica e criminalità in provincia di Cosenza. L’inchiesta fa riferimento al periodo in cui Greco era sindaco di Castrolibero. Due mandati ottenuti con un voto plebiscitario, entrambi finiti sotto la lente dell’Antimafia per le dichiarazioni del pentito Ernesto Foggetti.

    Foggetti ha dichiarato alla magistratura che l’elezione di Greco fu favorita dal clan “Bella bella” di cui all’epoca dei fatti faceva parte. In cambio del sostegno elettorale per quello che poi divenne sindaco, il gruppo criminale, secondo quanto detto dal collaboratore, ottenne 20mila euro in contanti che, dopo le elezioni, l’allora neosindaco avrebbe consegnato personalmente al boss Michele Bruni, oggi defunto.

    L’intermediario di tutta la “transazione economica” sarebbe stato un candidato al consiglio comunale “fedele” al sindaco, Aldo Figliuzzi, oggi consigliere provinciale e destinatario di avviso di garanzia per corruzione elettorale. Non c’erano solo soldi, però. La cosca di ‘ndrangheta avrebbe voluto in cambio anche posti di lavoro attraverso l’assunzione in una cooperativa comunale che il primo cittadino dell’epoca aveva messo a loro disposizione, di alcuni componenti del clan. Proprio i beneficiari di quei posti di lavoro si ritrovano ora indagati insieme ai due politici: oltre a Ernesto Foggetti, ci sono suo padre Vincenzo e suo cugino Marco Foggetti.

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