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    Sanità Reggio – Pronto il bando per cinque nuovi primari. E la Pet sarà attivata a breve

    di Domenico Grillone – L’autorizzazione per assumere il primario di cardiochirurgia è già arrivata il 14 ottobre scorso. Di poche ore, invece, il bando, già predisposto, per l’assunzione dei primari che andranno a dirigere il Pronto Soccorso, Ginecologia, Pneumologia e Chirurgia toracica. Anche la Pet, la metodica di diagnostica per immagini di ultima generazione che consente di individuare precocemente i tumori, tra breve, il 2 dicembre prossimo, sarà operativa a tutti gli effetti. E grandi idee e progetti per il futuro prossimo per quanto riguarda il Morelli, l’altro presidio ospedaliero dell’azienda ospedaliera reggina. Tutte notizie uscite fuori nel corso dell’incontro tra i vertici dell’azienda ospedaliera (il commissario Frank Benedetto, il direttore amministrativo Giulio Carpentieri e il direttore sanitario Giuseppe Doldo) svoltosi su iniziativa dei consiglieri comunali di minoranza Antonio Maiolino (Reggio Futura), Demetrio Marino (Fi) Pasquale Imbalzano (Ncd), con il supporto del delegato comunale alla sanità Valerio Misefari, ed assieme a Rocco Albanese,Paola Serranò e Nicola Paris del Pd, Giovanni Latella de La Svolta, Emiliano Imbalzano di A testa alta e Antonio Ruvolo del Psi. L’intento dei consiglieri, così come è successo una decina di giorni addietro con i consiglieri regionali, era quello di “valutare direttamente in loco lo stato di funzionalità e il livello dei servizi offerti dal nosocomio reggino nei confronti della totalità degli utenti della provincia di Reggio Calabria”. Tradotto dal politichese, la politica cerca di recuperare il tempo perduto, almeno sulla carta. Considerando la sanità, con una spesa che assorbe circa il 70 per cento delle risorse regionali, non più terreno di conquista, di potere o serbatoio di voti ma un settore in cui destra e sinistra devono adoperarsi per contribuire ad una assistenza sanitaria ed ospedaliera di qualità. Minoranza ai Riuniti Reggio Calabria“Nessuna volontà inquisitoria – premette il consigliere Valerio Misefari, uno che la sanità la conosce bene avendo diretto per anni il laboratorio di tipizzazione tissutale della stessa azienda – siamo qui a sostegno di quelle che sono le esigenze dell’ospedale”. Tanti i punti di criticità messi a fuoco insieme al Commissario, ma restano anche le tante eccellenze che, nonostante gli ultimi anni di crisi cominciata con il commissariamento della sanità regionale, hanno saputo dare, nonostante tutto, risposte di qualità. “Attenti a non cadere nell’errore dicendo che la struttura non va o non funziona – esordisce il commissario Benedetto davanti ai consiglieri comunali – l’azienda rimane sempre una struttura con 41 unità operative e quasi 600 posti letto. Adesso occorre riorganizzare il sistema e la politica deve svolgere il proprio ruolo”. Tante le argomentazioni portate avanti dai consiglieri: dall’esigenza di ridurre l’emigrazione passiva sanitaria fino alla necessità di ripensare al Pronto soccorso ma anche a mettere mani a tutte quelle strutture che appaiono insufficienti, fino alla possibilità di realizzare un questionario per capire l’indice di gradimento degli utenti per i diversi servizi. Passati in rassegna tutti i punti critici per i quali nei mesi scorsi si era gridato allo scandalo (situazione della Morgue, personale, Obi, Morelli ecc.) e per i quali la direzione strategica sta lavorando alacremente per risolverli. Prossimo appuntamento alla prossima seduta di Consiglio comunale per trattare tutti questi argomenti in maniera costruttiva, spingendo la politica, compresa quella regionale, ad un maggior impegno verso la risoluzione dei tanti problemi. “L’ospedale si rivolge agli acuti – aggiunge il direttore sanitario Giuseppe Doldo – ma in questo momento accogliamo tutti. E’ la politica che deve riappropriarsi del proprio ruolo, deve dare idee e futuro, perché alla fine il commissario è un tecnico. Paghiamo 270 milioni l’anno per la migrazione sanitaria, investiamoli invece nella nostra azienda. La politica su questo si deve impegnare, per migliorare l’organizzazione, strutture ed attrezzature”.

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