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    ‘Ndrangheta e narcotraffico Colombiano: rotte della coca e struttura sodalizi

    Le rotte di approvvigionamento della cocaina, secondo quanto ricostruito dagli investigatori dopo Columbus, seguono un consolidato schema, da tempo tracciato da tutti i potenti sodalizi del narcotraffico internazionale, teso ad alimentare reti di distribuzione ramificate negli Stati Uniti e nei paesi del Nord Europa.

    La stessa struttura organizzativa dei sodalizi in argomento utilizza metodologie tipiche e collaudate; si avvale, infatti, di una rete di referenti e corrieri in grado di avviare e definire le trattative, procede alla consegna del denaro e segue tutte le fasi organizzative, tese all’approvvigionamento dello stupefacente. Tale caratteristica si manifesta in una spiccata mobilità, in grado di sviluppare condotte convergenti e contemporanee, anche nel territorio di diversi Stati.

    Le relazioni criminali intrattenute in Costa Rica da Gigliotti evidenziano i suoi collegamenti con contesti internazionali del narcotraffico. Anche in Costa Rica, infatti, il sodalizio indagato risulta fruire di sostegni logistici, consistenti in numerose aziende agricole e società commerciali, destinate prevalentemente alla produzione e successiva commercializzazione di frutta esotica e tuberi (ananas, banane, manioca, cassava), di cui lo stato centroamericano è uno dei maggiori produttori mondiali.

    Emerge anche la capacità di tessere legami con esponenti di eterogenei contesti criminali, operanti su diversi versanti internazionali. Ad esempio, Gigliotti, era il referente, a New York, di altri personaggi di origine calabrese, i quali, mantenendo solidi legami con la terra di origine, hanno replicato il modello criminale ‘ndranghetista, inserendosi nei lucrosi traffici internazionali di stupefacenti.

    Inoltre, sulla base delle indagini svolte, anche di concerto con organismi olandesi, belgi e spagnoli, è stato dimostrato che in Costa Rica opera un ampio cartello criminale – ritenuto fornitore anche della cocaina destinata al sodalizio di Gregorio Gigliotti – dedito a traffici internazionali verso gli Stati Uniti e rotte europee. A tal riguardo, come detto, risulta che diverse società di import-export costaricensi abbiano spedito, nel corso dell’ultimo anno, diversi carichi di cocaina – sempre occultati con identiche modalità in scatole contenenti frutta e tuberi – successivamente sequestrati in porti spagnoli (Valencia), belgi ed olandesi (Anversa e Rotterdam).