Un confronto aperto, serrato e a tratti acceso e polemico. E’ questo il risultato della riunione convocata dal Sindaco Falcomatà con il Commissario alla Sanità regionale Massimo Scura alla presenza dei primi cittadini del territorio della Città Metropolitana. Tanti gli argomenti all’ordine del giorno del confronto. Su tutti il tema dei tagli e della riorganizzazione del comparto sanitario su tutto il territorio provinciale. ”Temi come questi – ha spiegato il Sindaco di Reggio – devono essere affrontati certamente in piazza, condividendoli con la gente, ma anche nelle sedi istituzionali. Per questo abbiamo voluto convocare questo incontro per confrontarci chiaramente sul futuro della sanità sul nostro territorio. Chiaro che lo status di Città Metropolitana presuppone un’attenzione diversa e particolare anche per quanto riguarda l’organizzazione sanitaria. E certamente questo processo va affrontato non con la freddezza dei calcoli matematici ma guardando alla funzione sociale delle strutture. Penso ad esempio all’ospedale di Reggio, ma anche Polistena, Locri, Scilla e Melito Porto Salvo. Tutte strutture che hanno una funzione fondamentale sul territorio. Per questo abbiamo chiesto che il processo di riorganizzazione passasse attraverso un percorso condiviso”.
Critici i Sindaci della provincia, intervenuti in pochi per via del maltempo, ma assenti anche in polemica nei confronti di Scura, reo – secondo le accuse avanzate dai primi cittadini – di aver agito fino ad oggi negando un confronto vero con le popolazioni. Proprio per questo in tanti tra i Sindaci della provincia saranno presenti alle prossime manifestazioni pubbliche organizzate a Polistena e a Locri, i territorio più caldi della protesta, alle quali ha già annunciato la sua presenza il Sindaco Falcomatà, nel quale molti primi cittadini hanno riposto la loro fiducia quale portavoce delle istanze territoriali.
Le proteste dei Sindaci – I Sindaci hanno ringraziato Falcomatà per l’importante iniziativa che consente un’apertura nel dialogo interistituzionale. Ed al contempo non hanno risparmiato stilettate nei confronti del commissario Scura. Tra i presenti, insieme al Sindaco Falcomatà, al Presidente del Consiglio comunale Demetrio Delfino, il delegato alla sanità Valerio Misefari, anche i Sindaci Ciccone di Scilla, Vizzari di San Roberto, Saletta di Palmi, Siclari di Villa San Giovanin, Madafferi di Santa Cristina, Giannetta di Oppido Mamertina, Piccolo di Seminara, Masso di San Pietro di Caridà, Meduri di Melito Porto Salvo, Zavettieri di Roghudi, Monorchio di Bagaladi, Crupi di Bova Marina, Penna di Roccaforte, Scerbo di Palizzi e Laganà di Motta San Giovanni. ”Siamo il primo avamposto democratico sul territorio – hanno protestato in coro – è chiaro che tutti i i cittadini si rivolgono a noi. Scura si limita ad applicare il protocollo ma è necessario rivedere il percorso di dialogo. Ci spiace che molti sindaci non siano presenti. E’ vero che in provincia i problemi non mancano ma questa è un’occasione importante per parlare di un tema fondamentale come la sanità”.
Le risposte di Scura – ”Io non sono la vostra controparte. Qui non esistono due parti in competizione. Esiste solo la volontà di tutti nell’ottica del bene della Calabria e della sanità calabrese”. Il Commissario Scura tenta di gettare acqua sul fuoco. ”Recuperare risorse attraverso i tagli non deve essere il nostro fine – spiega ai Sindaci – ma uno strumento per arrivare ad un organizzazione razionale della sanità. Vorrei che la Calabria tornasse ad essere una regione normale dove un medico che va in pensione o in maternità viene normalmente sostituito. E’ questo il credo che sta alla base del nostro agire”.
”Solo uniti si vince” – A concludere l’incontro, in qualità di padrone di casa è lo stesso Sindaco di Reggio Falcomatà. Da lui un ulteriore invito all’unità a tutti i sindaci della provincia. ”Sono convinto che la condivisione sia l’unico strumento per raggiungere l’obiettivo – commenta – non essere presenti oggi è dequalificante rispetto alle istituzioni che rappresentiamo e poi significa perdere una grande opportunità. L’idea che dobbiamo perseguire – conclude – è quella di predisporre un piano unitario da proporre al commissario e sul quale poi sarà possibile avviare un confronto. Il compito dei Sindaci deve essere questo: utilizzeremo la conferenza provinciale dei primi Cittadini per discuterne in modo più puntuale e presentare al Commissario la nostra idea di sanità”.
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