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    Università di Messina

    Guai all’UniMe – Graduatorie professioni sanitarie incomplete. Studenti su piede di guerra

    di Clara Varano – Dopo il danno anche la beffa. E’ quello che stanno pensando centinaia di studenti iscritti, o meglio da poco immatricolati, all’università di Messina, in quelle che possono definirsi le facoltà delle “professioni sanitarie”. Sì perché pare che dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale della graduatoria, ricordiamo che per accedere a medicina ed alle altre facoltà afferenti, serve il test d’ingresso, gli studenti, le matricole, abbiano ricevuto una email dall’università nella quale si leggeva che “il CINECA, al quale è stata affidata la procedura di preparazione dei quesiti, di correzione ed abbinamento delle risposte con i moduli anagrafica per i test per l’accesso ai predetti corsi di laurea, ha elaborato e trasmesso a questo Ateneo una graduatoria che è risultata incompleta, successivamente sostituita con un’altra graduatoria corretta”. Conseguenza? Centinaia di studenti nel panico perché la nuova graduatoria dell’UniMe, potrebbe anche non baciarli in fronte.

    Bene, fin qui il danno, della possibile esclusione dalla graduatoria. Ora arriva la beffa. Chi ha rinunciato all’iscrizione ad una facoltà perché in base alla graduatoria poteva iscriversi a quella prediletta, non può tornare indietro ed effettuare l’iscrizione, sono scaduti i termini, e resta escluso con il rischio di non poter iscriversi per nulla in questo anno accademico.

    Centinaia di ragazzi hanno rinunciato a vari corsi di laurea a Messina pensando di essere stati ammessi in quello privilegiato, hanno affittato stanze, case, hanno deciso di stravolgere la propria vita, “e ora? – scrive un lettore che ha segnalato la notizia – per un errore di calcolo molti candidati ammessi non lo saranno”. E cosa succede? Hanno rinuanciato ad altre facoltà per fare professioni sanitarie a Messina e si ritrovano con un pugno di mosche. Intanto, scrive il lettore “se si chiama in facoltà non rispondono, se si va di persona, l’unica cosa che ti dicono è che se si dovesse risultare ammessi anche nella seconda graduatoria che uscirà prossimamente, non si dovrà pagara nuovamente la tassa (grazie eh)”.

    Unica soluzione, se la nuova graduatoria dovesse delegittimare alcuni dei ragazzi già iscritti “è quella di fare ricorso”. Molti studenti, infatti, da quanto si legge sui social network, nei gruppi proprio relativi alla vicenda, si starebbero già organizzando privatamente con avvocati per procedere contro l’università. “Non si tratta – conclude il nostro lettore – di un semplice disagio. In alcuni casi potrebbe cambiare la vita di molte persone”.