E’ iniziato il tour nei diversi tribunali italiani del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Prima tappa, in anticipo sulla tabella di marcia, il tribunale di Vibo Valentia. Il Guardasigilli, nel corso del tour, che in Calabria prosegue prima a Castrovillari, provincia di Cosenza, e domani a Lamezia Terme, visiterà i tribunali dove il servizio della giustizia civile verso i cittadini incontra le maggiori difficoltà. Si tratta di palazzi di Giustizia individuati dal ministero statisticamente, sulla base di indicatori oggettivi della loro performance nel settore civile e, in particolare, selezionati fra quelli con il più alto tempo medio di risoluzione e il più alto tasso di pendenze ultra-triennali.
Orlando incontrerà incontrerà i vertici degli uffici giudiziari e i rappresentanti della magistratura, dell’avvocatura, del personale amministrativo e delle organizzazioni sindacali al fine di discutere delle difficoltà e dei disagi riscontrati e di individuare le soluzioni più idonee e rapide per riportare la produttività su migliori standard di efficienza.
Ad attendere il ministro un presidio della Cgil e da alcune decine di manifestanti che richiamano l’attenzione sulle tante vertenze in atto sul territorio, dai lavoratori della prefettura a quelli della provincia, dalle guardie giurate di sicurtransport ai percettori della mobilita’ in deroga. Tra i manifestanti anche il padre di Filippo Ceravolo, il giovane di Soriano ucciso per errore il 25 ottobre del 2012 durante la faida tra le cosche della ‘ndrangheta delle Preserre vibonesi. L’uomo chiede che vengano individuati gli autori dell’omicidio del figlio.
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