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    Botricello (CZ) – Opposizione chiede al Tar chiede annullamenti atti maggioranza: rischio scioglimento

    “Il Piano delle opere pubbliche annuale e triennale del Comune di Botricello è stato approvato senza il rispetto delle norme vigenti, invalidando in questo modo anche il bilancio di previsione”. Accade a Botricello, dove il gruppo consiliare di opposizione “L’Altra Botricello” ha presentato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale per chiedere l’annullamento di tutti gli atti che, di conseguenza, porterebbe allo scioglimento del Consiglio comunale.
    Il ricorso al Tar è stato presentato dai consiglieri Michelangelo Ciurleo, Settimio Mezzotero, Simone Puccio e Francesco Mercurio, rappresentati dall’avvocato Francesco Izzo di Catanzaro, e notificato ai consiglieri di maggioranza, al prefetto di Catanzaro e al Ministero dell’Interno.
    Sotto accusa è finito l’intero inter del Consiglio comunale del 18 settembre scorso, contestato prima della seduta e poi in aula dai consiglieri di opposizione che avevano invitato il sindaco a non procedere con l’approvazione degli atti per le evidenti irregolarità.
    La convocazione del Consiglio comunale, evidenzia il ricorso, è avvenuta in esecuzione della diffida del Prefetto di Catanzaro, non essendo stato approvato il bilancio di previsione 2015 entro il termine massimo del 30 luglio 2015.
    I consiglieri si sono recati negli uffici comunali per visionare gli atti il giorno prima ella seduta e, in particolare, gli schemi del programma triennale e dell’elenco annuale delle opere pubbliche che la Giunta avrebbe dovuto approvare con largo anticipo. Gli atti, però, non sono stati concessi ai consiglieri e la segretaria comunale ha certificato che non era possibile reperire la documentazione. Condizione confermata anche durante la seduta, quando amministratori di maggioranza e segretaria hanno dichiarato di essere “a piena conoscenza” della mancata adozione degli atti in Giunta.
    Per questo motivo, è stato chiesto al Tar l’annullamento degli atti del Consiglio, essendo “illegittimi” per avere violato le prerogative dei consiglieri.
    Nel ricorso si contesta, inoltre, la convocazione del Consiglio oltre i termini di diffida perentori stabiliti dal prefetto, che aveva intimato lo svolgimento della seduta “entro e non oltre venti giorni” dalla notifica della diffida, cosa che non è avvenuta.
    L’avvocato Izzo, nel rappresentare le gravi irregolarità compiute dall’Amministrazione comunale di Botricello, ha sottolineato “l’impossibilità di partecipare alla discussione ed approvazione del programma triennale delle opere pubbliche che ha impedito ai ricorrenti anche di poter deliberare il bilancio di previsione che, per espressa disposizione di legge, deve contenere l’elenco annuale delle opere pubbliche”.
    Inoltre, il legale ha evidenziato “la grave lesione delle prerogative consiliari che non può essere giustificata dalle pretestuose argomentazioni emerse nel corso dell’adunanza consiliare ed imputabili a presunte disfunzioni interne dell’ente che, certamente, non possono consentire all’ente medesimo di non rispettare i termini e modelli procedimentali previsti dalla legge a tutela del corretto funzionamento delle istituzioni democratiche”.
    Dal canto loro, i consiglieri di opposizione hanno dichiarato: “Quanto sta avvenendo nella gestione della Pubblica amministrazione di Botricello è grave e pericoloso. C’è il tentativo di scavalcare ogni rispetto delle leggi, amministrando senza regole, senza trasparenza e senza legalità. Per questo – hanno aggiunto i consiglieri – siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni legali, ad ogni livello, per riportare a Botricello il rispetto delle regole e la democrazia. Per questo non ci fermeremo davanti a nulla”.