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    Reggio – Salva la Camera di Commercio, sarà un Ente metropolitano

    di Grazia Candido – Salva la Camera di Commercio di Reggio Calabria: sarà un Ente metropolitano. Nel salone dell’Ente camerale, questa mattina a condividere un successo raggiunto dopo una “serrata battaglia” come la definisce il senatore Antonio Caridi sostenitore della modifica accolta in sede parlamentare a tutela della Camera di Commercio di Reggio divenuta ora Camera Metropolitana, il vice Presidente della Camera di Commercio Giovanni Santoro, i consiglieri comunali di destra, il consigliere regionale Francesco Cannizzaro, alcune imprese della provincia e le Associazioni di categoria.
    “La Legge Madia sulla Pubblica amministrazione, appena approvata, che vede il mantenimento della Camera di Commercio di Reggio Calabria come Ente Metropolitano, è una riforma ad ampio raggio caratterizzata dal capitolo razionalizzazioni che prevede tra le altre cose, il taglio da 105 a 60 delle Camere di commercio – spiega Santoro – In provincia di Cosenza attualmente risultano iscritte poco più di 76mila aziende e con questi numeri la Camera rientra nei nuovi parametri, mentre gli enti di Crotone, Catanzaro e Vibo vanno accorpati e Reggio Calabria, in quanto città Metropolitana, mantiene l’autonomia. La Calabria è la Regione più tartassata dalla crisi nazionale e questo risultato, ottenuto con un lavoro costante da parte di tutti gli associati e di una classe politica che ha sostenuto la nostra battaglia, ci darà la forza giusta per affrontare le difficoltà che si prospettano a causa dei pesanti tagli fatti dal Governo Renzi”.
    Una battaglia che non si ferma a questo traguardo raggiunto ma continuerà per il senatore Caridi che ribadisce di “non volere regalie per la Calabria ma essere trattati come le altre Regioni. Aver salvato la Camera di Commercio di Reggio è una vittoria di tutti e il mio impegno al Senato è un lavoro di coscienza svolto per il bene della mia città. Reggio non può essere più mortificata, offesa o perdere un ente camerale come il nostro solido e che negli anni, si distinto per azioni e per aver tutelato le nostre eccellenze. Altra battaglia che sto portando avanti al Senato è la Zes a Gioia Tauro e a giorni, presenterò una mozione per lo sviluppo del territorio calabrese e le sue potenzialità”.
    Entusiasta del risultato ottenuto è l’ex numero uno della Camera di Commercio Lucio Dattola che mette in risalto “l’azione meritoria del senatore Caridi e la sinergia virtuosa tra categorie, associazioni produttive e politica, un esempio classico di come si possa contribuire al bene comune salvando un Ente prestigioso che volendo, non aveva i titoli: non raggiungeva le 75 mila imprese, Reggio ne ha 56 mila, nonostante ciò la Camera si è salvata perché ha dimostrato di avere un equilibrio finanziario solido. Inoltre, la riforma delle Camere di commercio così come già prevedeva per i presidenti e per i vertici politici dell’ente, impone la gratuità assoluta anche per i componenti di Giunta, i consiglieri camerali e le società partecipate”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Cannizzaro che rimarca “la politica del fare di una destra attenta che può contare sul valido sostegno di Caridi. Il senatore ha colto subito che era impensabile per Reggio un futuro senza la presenza sul territorio della sua Camera di Commercio. Le professionalità presenti all’ente camerale e i servizi che lo stesso ha reso nel corso degli anni, sono indispensabili per il nostro territorio”.