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    Maltempo e bombe d’acqua: i consigli per chi possiede un’auto

    Bombe d’acqua, rovesci di pioggia violenti, esondazioni, per non parlare delle alluvioni, possono provocare guasti seri alle autovetture, tanto da costringere a rottamare veicoli nuovi. E talvolta per correre a mettere la propria vettura in salvo si può rischiare anche la vita. Ecco alcuni consigli utili per limitare il rischio di danni all’auto e sui comportamenti azzardati da evitare nel caso in cui le condizioni meteo volgano al peggio. Prima di tutto occorre verificare le condizioni della propria polizza assicurativa, perché con qualche euro in più si può ottenere la protezione da eventi atmosferici e catastrofi naturali, così da dormire sonni più tranquilli anche in caso di trombe d’aria e alluvioni. Se il meteo annuncia perturbazioni importanti, è sempre buona regola mantenersi aggiornati per non farsi cogliere impreparati e mettere al sicuro con buon anticipo la propria auto.

    In caso di allerta meteo per bombe d’acqua e altre forti precipitazioni, si eviti di posteggiarla in un garage sotterraneo, vicino agli argini di un fiume, sotto gli alberi, su un ponte e nelle aree golenali. Si preferiscano invece sistemazioni in zone rialzate e si sviti l’antenna radio per evitare che diventi un parafulmine. Se già piove violentemente da tempo e si abita nei pressi di un torrente o di un fiume è meglio evitare di andare spostare la macchina: la piena potrebbe essere improvvisa. In previsione di eventi atmosferici molto gravi è consigliabile sistemare in auto alcuni oggetti utili in caso di emergenza.

    Si tenga nel cassettino del veicolo un martelletto con taglia cinture: costa pochi euro ma se la vettura venisse travolta dall’acqua e le cinture si bloccassero può servire sia a tagliare la cintura sia a spaccare il vetro del finestrino per fuoriuscire dal veicolo. Molto utile è anche una torcia elettrica, nell’eventualità ci si trovi costretti ad abbandonare il veicolo nel cuore della notte. Se è necessario usare l’auto nonostante l’allerta, ci si assicuri di avere il cellulare ben carico e si sintonizzi la radio sulle informazioni del traffico. Si portino con sé acqua e viveri nell’evenienza di code e blocchi stradali. Alla guida sotto forti acquazzoni si moderi la velocità sia per questioni di visibilità sia per evitare l’aquaplaning, cioè il galleggiamento delle ruote che rende incontrollabile il veicolo. Quando si guida, si guardi sempre con attenzione a quello che succede alle altre auto davanti: una pozzanghera potrebbe nascondere una buca da ko.

    Se l’acqua ha invaso e copre la carreggiata, seppure tutto sembri tranquillo si eviti di proseguire: se si decide di abbandonare la vettura si ricordi che un flusso di un paio di centimetri può avere la forza di far cadere a terra una persona. In montagna i rivoli che si formano improvvisi e le cascatelle potrebbero contribuire a fare uscire di strada l’auto. Pericolosi anche i ristagni d’acqua negli avvallamenti: se non si guida una suv o una fuoristrada può bastare una decina di centimetri di acqua per causare una panne. E si evitino assolutamente i sottopassi soprattutto se già parzialmente allagati: il livello potrebbe salire di parecchio in pochi secondi. Se, durante un ”guado” il motore si spegne, non si tenti di riavviarlo con insistenza: se il sistema di aspirazione ”beve” acqua potreste danneggiarlo seriamente. Con la vettura ”immersa” ci si preoccupi di sbloccare le portiere e si abbassi il finestrino prima di ritrovarsi chiusi dentro con l’impianto elettrico ko. Infine, quando i fiumi si ingrossano e iniziano a fare paura si evitati di imboccare ponti che li attraversino e non ci si fermi a metà per filmare con il cellulare l’acqua che scorre o fare un ”selfie”: potrebbe essere fatale.