Arriva l’estate e l’ospedale rischia di andare in vacanza, ogni anno la stessa musica. A risentirne per prima poteva essere la pediatria, che già ridotta al minimo così come gli altri reparti, dal primo luglio ha rischiato di diventare un servizio diurno, quasi un ambulatorio, pare per mancanza di personale infermieristico. Un fatto di una certa gravità che priverebbe un servizio essenziale in quest’area, privo di altre alternative. Un’emergenza risolta in modo lampo dal direttore sanitario, così come dal commissario Giuseppe Perri che attivatisi con la mobilità interna, pare abbiano inviato un’altra unità onde evitare un disservizio che in molti non avrebbero compreso. Un adagio però che presto potrebbe colpire anche altri servizi se l’azienda in modo preventivo non compie le giuste azioni volte evitarne le conseguenze. Ci appelliamo anche al Presidente della Regione, così come al presidente del Consiglio Tonino Scalzo, che conosce bene la struttura affinché pongano un argine verso queste deficienze che possono risolversi con il minimo sindacale e diventare deleterie ancor prima degli effetti del decreto n. 9, che impugneremo attraverso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. All’uopo ci appelliamo anche alle autorità cittadine che recentemente hanno delineato un piano programmatico sulla struttura, pare condiviso anche dai vertici dell’Asp, dove emergono garanzie possibili non solo per la pediatria ma per tutti i servizi presenti, senza inficiare le dinamiche che riguardano i costi/benefici. Se sarà il caso e la situazione nel breve periodo dovrebbe persistere investiremo anche l’autorità del Prefetto, attraverso un esposto che dovrà essere ancora deliberato in sede di riunione del direttivo, venerdì prossimo, dove altre azioni, alcune delle quali rivolte a preoccupanti azioni amministrative in seno aziendale saranno portare in esame dell’assemblea.
Il Presidente
COMITATO PRO OSPEDALE DEL REVENTINO
Dr. Antonio Maida




