di Stefano Perri – La circostanza era già stata messa in luce all’epoca della prima indagine Eclissi. Giuseppe Pizzata era stato colto in flagranza di reato mentre trasportava in un furgone 160 chilogrammi di marijuana nel tragitto tra la Calabria e la Puglia. Il viaggio era stato accuratamente preparato nei locali dell’officina Word & Service. Le fasi preparatorie erano state documentate in ogni dettaglio dalle telecamere installate dai carabinieri fuori dall’autorimessa. I fratelli Antonio e Ferdinando Cimato erano stati riconosciuti come i fornitori della droga da spedire. Durante le fasi organizzative del viaggio sul posto si erano recati diversi soggetti. Tutti indaffarati a prendere disposizioni dai due fratelli circa le operazioni da compiere per il carico da spedire in Puglia. Tra questi erano giunte anche tre persone a bordo di una Fiat Punto intestata ad una donna originaria di San Luca.
Proprio partendo da questo elemento la nuova indagine ha consentito di ricostruire il ruolo delle staffette della spedizione di marijuana tra la Calabria e la Puglia. Secondo gli investigatori infatti Antonio Strangio e Fabio Rappazzo, rispettivamente 25 e 22 anni, entrambi residenti a San Luca, avevano ricevuto il compito di accompagnare il prezioso carico sulla 106 jonica.
I due viaggiavano a bordo di un’auto, una Lancia Delta appositamente noleggiata per la spedizione, insieme ad un terzo uomo, al momento non identificato, precedendo il furgone con il compito di segnalare eventuali posti di blocco delle forze dell’ordine.
Fondamentale per accertare il loro coinvolgimento è stato il lavoro condotto dai carabinieri della Stazione di San Luca che hanno riconosciuto il viso dei due giovani nei fotogrammi delle telecamere piazzate di fronte all’autosalone Word & Service.
Un coinvolgimento, quello dei due giovani di San Luca, che per gli investigatori testimonia una sorta di federazione, un anello di congiunzione tra le cosche di San Ferdinando, che progettavano la spedizione della marijuana in Puglia, e quelle del mandamento jonico, i cui rampolli si erano offerti per scortare il prezioso carico e partecipare ai proventi della vendita.






