• Home / CITTA / Processo Rifiuti 2, prosciolto Valentino Alampi. In 16 all’abbreviato
    tribunale giustizia

    Processo Rifiuti 2, prosciolto Valentino Alampi. In 16 all’abbreviato

    Sedici imputati dell’inchiesta “Rifiuti 2” hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato e per loro il processo riprenderà il 4 settembre. Per gli altri sette alla sbarra si dovrà attendere martedì prossimo per conoscere la decisione del gup Antonino Scortecci che disporrà se mandarli a processo oppure proscioglieri. Si è svolta oggi, presso l’aula bunker di Viale Clabria, una lunga udienza preliminare per le persone coinvolte nel luglio scorso nell’inchiesta, condotta dalla Dda reggina, contro il clan Alampi di Trunca, zona collinare a sud di Reggio Calabria. Le accuse contestate dai pm Rosario Ferracane e Giuseppe Lombardo, sono a vario titolo quelle di associazione mafiosa, turbata libertà degli incanti, intestazione fittizia di beni, sottrazione di beni o cose sottoposte a sequestro e truffa aggravata. Nelle maglie della Giustizia finirono anche due noti avvocati del foro reggino, Giulia Dieni e Giuseppe Putortì, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, per aver portato fuori dal carcere direttive e informazioni agli altri affiliati. In manette, a luglio 2014, finì anche un amministratore giudiziario, Rosario Giovanni Spinella, il quale avrebbe consentito alla cosca Alampi di continuare a gestire l’impresa confiscata, come fosse la loro. Sia gli avvocati che l’amministratore giudiziario furono poi scarcerati dal Riesame e la Cassazione rigettò il ricorso avanzato dalla Procura ribadendo l’insussistenza delle esigenze cautelari. Dieni, Putortì e Spinella hanno scelto di essere processati in abbreviato. Stessa scelta di rito anche per Carmela Alampi, Giovanni Alampi, Matteo Alampi, Domenico Alati, Lauro Mamone, Matteo Palumbo, Antonio Quattrone, Sandro Rossato, Maria Giovanna Siclari, Paolo Siclari, Carmela Barreca, Laura Cutrupi e Andrea Itri. Il gup inoltre, dopo aver ammesso la costituzione del rito abbreviato, ha emesso sentenza di non luogo a procedere per Valentino Alampi, difeso da Davide Barillà e Carmelo Malara. Sentenza dovuta ad alcune problematiche giuridiche relative a questioni di estradizione. Per gli altri indagati ossia Antonino Battaglia, Luigi Catalano, Gaspare Giuseppe Gozzi, Salvatore Laboccetta, Giuseppe Maria Rosario Longo, Bruno Pellicanò, e Carmelo Catalano, quindi si dovrà attendere il 14 luglio. An. Pa.