• Home / CITTA / Catanzaro / Carovana internazionale antimafie – continua il tour calabrese delle periferie
    Carovana internazionale antimafie

    Carovana internazionale antimafie – continua il tour calabrese delle periferie

    La Carovana internazionale antimafie ha fatto tappa a Catanzaro, nel quartiere Corvo. Promossa dall’Arci, Libera, Avviso pubblico, La Ligue de l’Enseignement e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, la Carovana, nata nel 1994 in Sicilia e giunta alla sua diciottesima edizione, quest’anno con al centro la tematica delle periferie è partita proprio dalla Calabria, prima tappa a Reggio, e proseguirà attraversando tutta l’Italia, giungendo anche in altre nazioni d’Europa, come la Germania e il Belgio.
    “Ci siamo resi conto – ha spiegato Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale del progetto – che avevamo molto da esportare. Quando qualcuno ti dice che in Svizzera, ad esempio, non c’è la mafia, capisci che ti devi muovere e devi screditare un luogo comune. Noi sappiamo cos’è l’attività di riciclaggio, conosciamo le attività illecite delle mafie e che cosa accade in Europa. E’ il caso di dirlo e di raccontarlo anche lì”.
    Carovana internazionale antimafieInsieme a Cobianchi, a Catanzaro erano presenti anche Annalisa Ausilio, Gianmatteo Vulcano e Michele Latrofa del comitato organizzatore. “Se le mafie hanno capacità di penetrazione – hanno spiegato – è perché trovano terreno fertile sul territorio e non parliamo solo del Sud, ma anche del Settentrione. Nel nostro Paese, che ormai è la capitale dell’antimafia, purtroppo negli anni la criminalità è diventata sempre più invasiva e non si preoccupa più solo delle economie illegali, ma è dentro l’economia legale, ma siamo noi che glielo lasciamo fare. Per questo andiamo in giro per l’Europa, perché ci interessa provare a dire che il problema siamo noi e che le cose accadono perché molto spesso restiamo indifferenti.
    Alla manifestazione hanno partecipato i responsabili locali degli enti promotori e dell’associazione “Le Ali del Corvo” che hanno sottolineato come “se si ripartisse dalle zone degradate della periferia, carica di problematiche, si riuscirebbe a dare un senso nuovo di comunità ad ogni città ed ogni Paese”.
    Domani la Carovana farà l’ultima tappa in Calabria a Steccato di Cutro in provincia di Crotone.