di Domenico Grillone – “E’ obbligo di ogni amministrazione avere un occhio di riguardo rispetto alle politiche ambientali. Ed avere la possibilità di creare un protocollo d’intesa tra l’Anci, Mibact e Italia Nostra sulla creazione di orti urbani non fa altro che alimentare quella esigenza di green economy che la dice lunga sulle prospettive economiche e sociali della città”. Un concetto, quello espresso dall’assessore comunale all’Ambiente, Nino Zimbalatti, affiancato dal vice sindaco Saverio Anghelone ed alla presenza di Angela Martino, presidente della sezione reggina di Italia Nostra, e del presidente nazionale di Italia Nostra, Marco Parini, nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo San Giorgio per sancire ufficialmente una collaborazione che porterà, dopo alcune azioni propedeutiche, alla realizzazione del progetto di Italia Nostra “Orti urbani”. Progetto finalizzato a realizzare o conservare un orto, inteso nel senso di parco naturale, teso a recuperare specie in via d’estinzione, ignorate dalle coltivazioni intensive e a coltivare prodotti di uso comune con metodologie scientifiche. Prima di tutto, in tema di azioni propedeutiche, il Comune dovrà avviare un censimento di tutte le realtà dismesse, quelle che potrebbero essere inserite nel progetto. “Realtà che devono avere delle caratteristiche particolari – dice ancora Zimbalatti – tra cui dei corsi d’irrigazione. Bisogna analizzare queste realtà per fare poi insieme un programma in modo tale che dal protocollo d’intesa si passi all’azione”. La proposta di Italia Nostra, accolta entusiasticamente dall’amministrazione comunale, rappresenta anche, così come ha illustrato la professoressa Angela Martino, il recupero di aree degradate partendo dalle immediate periferie. “Uno strumento attraverso il quale i cittadini possono riappropriarsi degli spazi, gestirli con l’obiettivo della socializzazione attraverso una agricoltura praticata in comune”. Esempi c’è ne sono diversi, così come mostrato dalla segretaria dell’associazione, Maria Rosaria Fascì, attraverso delle diapositive di tante realtà, come la coltivazione in comune di pezzi di terreno in prossimità di torrenti. La proposta va nell’ottica di incentivare il verde urbano, come quella, sempre di Italia Nostra, di individuare nell’area ex fiera di Pentimele l’istituzione di un parco urbano cittadino. “Speriamo che anche questa proposta possa essere accolta, perché si tratta dell’ultimo spazio libero al centro della città”. E’ stata poi la volta del presidente nazionale di Italia Nostra, Marco Parini, il quale, nel dimostrare la bontà di un progetto a livello nazionale che sta prendendo piede in tante realtà italiane, ha sottolineato anche la funzione di incremento alla microeconomia del nucleo familiare attraverso un abbassamento dei costi. Un’operazione che per il presidente acquista un altro significato, quella della riqualificazione del paesaggio, soprattutto quello delle periferie delle grandi città. Ma per Parini è possibile attuare anche un’altra idea, quella praticata in Francia, con l’arricchimento di fiori tutti gli elementi pubblici ma soprattutto si sono create le condizioni, attraverso bandi pubblici, per concorsi di via o di quartiere, per balconi o giardini fioriti. “Un’operazione senza costi per l’amministrazione per una città gradevole, con un aspetto decisamente migliore. E Reggio, rispetto a questa idea, è favorita dal suo clima sicuramente più della Normandia”.






