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    ‘Ndrangheta – Nuovo collaboratore per la Dda reggina. Si pente Enrico De Rosa

    Di Angela Panzera – La Direzione distrettuale di Reggio Calabria ha un nuovo collaboratore di giustizia. Non è un boss o un “picciotto”. Si tratta di un ragazzo reggino che forse definirlo “pentito” sarebbe un po’ esagerato, ma sta di fatto che Enrico De Rosa, classe 1981, da quasi un anno collabora con la giustizia. Come riportato stamani dal quotidiano “Il Garantista” pare che De Rosa, di professione agente immobiliare, abbia scelto spontaneamente di intraprendere un percorso di collaborazione ed essa al momento è curata dai pm antimafia Stefano Musolino e Rosario Ferracane che lo hanno già interrogato e avviato l’iter burocratico relativo al programma di protezione. Il giovane infatti, avrebbe riferito “di essere a conoscenza di alcune dinamiche ‘ndranghetistiche reggine” ed è per questo che ha deciso di vuotare il sacco. Al momento non si conosce il contenuto delle sue dichiarazioni. La notizia della sua collaborazione con gli inquirenti è stata comunicata giovedì scorso in un’udienza da parte del pm reggino Teodoro Catananti il quale ha dato atto del deposito, nel fascicolo del pubblico ministero, di un verbale steso dal collaboratore con la Dda dello Stretto. Il processo in cui è stata comunicata la circostanza è quello a carico di Antonino Pricoco accusato di tentato omicidio. Pricoco, insieme ad un altro uomo ossia Gioele Carmelo Mangiola, di 29 anni è accusato di avere sparato contro i titolari del negozio “Global frutta”, Filippo Nocera e Francesco Barreca. In particolare Pricoco e Mangiola, secondo l’accusa, il 10 marzo 2012, a bordo di una moto, si avvicinarono al negozio e spararono 11 colpi di pistola calibro 9 contro i titolari, senza però colpirli. I due commercianti rimasero illesi poichè le due pistole utilizzate si incepparono più volte. La scena fu ripresa integralmente dalle telecamere e gli agenti della Squadra Mobile della Questura reggina individuarono in Mangola e Pricoco, già conosciuti alle forze dell’ordine, i presunti responsabili dell’agguato. Il processo a carico di Pricoco, difeso dagli avvocati reggini Basilio Pitasi e Salvatore Morabito, è stato aggiornato al 5 giugno quando molto probabilmente il pm Catananti chiederà al Tribunale, presieduto dal giudice Mattia Fiorentini, l’audizione di De Rosa. A breve quindi il giovane collaboratore di giustizia potrebbe comparire in aula e rendere dichiarazioni. Sul suo conto non risultano precedenti penali e al momento non si conoscono elementi che potrebbero collocarlo in una specifica cosca reggina. Sta di fatto però che alla Dda guidata da Federico Cafiero De Raho lo ha ritenuto valido. Al di là delle sue conoscenze specifiche, la sua scelta di collaborare può essere vista anche come un messaggio sociale. Non è un soggetto che ha deciso di “pentirsi” poiché si trova in stato detentivo, con tutta la famiglia in carcere e il patrimonio sequestrato, è un ragazzo che spontaneamente ha scelto di affidarsi alla legge. Il suo potrà quindi essere un esempio per molti.