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    Denunce di Azzarà Riuniti, Uil attacca: ‘La cattiva reputazione è tutta opera dei medici’

    “La nostra sigla è un Sindacato coeso che si muove all’unisono anche rischiando di apparire una voce fuori dal coro”. Lo scrive in un comunicato stampa il sindacato Uil di Reggio Calabria. “L’obiettivo – si legge nella nota – è essere al servizio del Cittadino, stimolando, controllando, denunciando, rischiando personalmente, come sta facendo Nuccio, per combattere il parassitismo, l’acquiescenza, il ‘vogliamoci tutti bene’, anche quando le cose bene non vanno. In altri termini, combattendo la rassegnazione: il peggiore dei nostri mali!”
    L’argomento, neanche a dirlo, è l’ultima “denuncia” della Uil Fpl e di Nuccio Azzarà sulle condizioni degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria. “Ci saremmo fatti sentire – scrivono dalla Uil – anche senza essere stimolati dall’Ordine dei Medici della nostra provincia perché non potevamo esimerci dal far sentire alto il nostro supporto e la nostra vicinanza al Segretario Uil Fpl, Nuccio Azzarà, dal tentativo di delegittimazione ed isolamento tentato nei suoi confronti – cioè nei confronti, lo vogliamo sottolineare, del nostro Segretario Organizzativo Confederale -. E, soprattutto, non potevamo restare fuori da ragionamenti che coinvolgono così da vicino i bisogni della gente (Sala Mortuaria, Blocco Operatorio, Gastroenterologia, Broncopneumologia, Oculistica, ricoveri in barella, pronto Soccorso, sicurezza dell’Ospedale).
    L’azione di Azzarà, prosegue il comunicato, “è assolutamente in linea con la nostra filosofia sindacale: quella di aggredire i problemi della gente, con la gente. Siamo convinti che con la passione che da sempre contraddistingue il suo operare, Azzarà sia la persona giusta per rappresentare i mali della nostra sanità – che pur ci sono, checché ne pensi l’Ordine dei Medici -. Forse la questione imporrebbe più senso di responsabilità da parte dei suoi interlocutori”.
    Quanto alla violenza verbale di cui è accusato Azzarà sottolineano “si evidenzia tutta nei comunicati dei medici, quando, ad esempio, denunciano, con chiaro riferimento al nostro Dirigente, ‘c’è chi divulga notizie assolutamente infondate, destabilizzanti e strumentali, sullo stato del Blocco Operatorio degli ospedali Riuniti’, oppure: ‘ci riferiamo a responsabilità enormi e dirette da parte della politica, dei sindacati, dei media, di categorie professionali senza scrupoli che sono diventati professionisti della malasanità’. Peggio ancora quando sostengono in una risposta: ‘Si tratta di elucubrazioni mentali di professionisti della sfiducia’, o ancora: ‘così cerca di destabilizzare il rapporto medico – paziente’”.
    Sono proprio queste affermazioni che “impongono la nostra entrata in campo (della Uil)”. Secondo la Uil i problemi vanno affrontati per migliorare le cose. “Non serve demonizzare chi lo rende manifesto, anzi! Noi riteniamo che l’Ordine dei Medici si stia assumendo una grande responsabilità nel ‘mettere all’indice’ il nostro Dirigente, isolandolo ed esponendolo, in una terra incline alla risoluzione violenta delle ‘vertenze’”.
    E precisano ancora “mai avevamo fatto riferimento all’Ordine se non quando questi, senza invito di alcuno, ha ritenuto, senza averne titolo – a nostro parere -, di smentire – peraltro senza argomentazioni – quanto avevamo asserito e, successivamente documentato, in merito alle anomalie del Blocco Operatorio dell’Azienda Ospedaliera”.
    “Lesa la nostra dignità”, dichiaravano i medici in una nota. “Noi riteniamo – conclude il sindacato – che la loro dignità, ove mai sia stata lesa, se la sono lesa da soli con il loro operare quotidiano. In una cosa sola siamo d’accordo con l’Ordine, nella volontà di ritenere chiusa la querelle, lasciando parlare, eventualmente, solo i fatti”.