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    Paura a Catanzaro. ‘Ndrangheta manifesta la sua potenza? ‘Libera’ non ci sta…

    “Catanzaro non è un’isola felice come si pensa”. Tornano prepotenti ed assumono un altro valore le parole del questore Guido Marino che in un intervista sottolineava come l’apparenza di normalità nella città di Catanzaro non doveva distogliere l’attenzione da quello che in realtà succedeva e succede sotto il primo strato superficiale della criminalità. Una città dove negli ultimi tempi, bombe, rapine, incendi, tutte azioni riconducibili nelle modalità alla criminalità organizzata, l’escalation del terrore sta salendo. La gente che prima camminava tranquilla, ora si gira per guardarsi le spalle.
    Non sono più solo i “soliti quartieri” della zona Sud. Non è più il furto dell’auto. Non è più la zona di spaccio gestita dai noti Rom che gestiscono, si sa bene che lo fanno perché “autorizzati” dalle cosche, le partite di droga. Ora si parla di intimidazione, quella vera. Quella che ti sveglia all’alba perché qualcuno ti ha incendiato il lido. L’attività che gestisci da una vita.
    Catanzaro non è mai stata “toccata”. Città dei “potentati” la zona cuscinetto che manteneva l’equilibrio. Cosa sta succedendo? Chi c’è dietro? Non ci sono dubbi, per l’associazione “Libera” è la criminalità organizzata. “tre bombe – scrivono in un comunicato – sono la prova della presenza della Mafia, quella con la M maiuscola, quella che vampirizza la libertà, che prosciuga le anime. La Mafia è qui, è arrivata dentro Catanzaro e la vuole conquistare”.
    “Libera” non lo manda a dire, non bada agli orpelli è chiara e diretta. “La Mafia è un lerciume. O li cacciamo adesso o non li cacciamo più. O liberiamo Catanzaro immediatamente o avremo perso per sempre, avremo perso un pezzo della nostra libertà e un pezzo della libertà dei nostri figli. La prima cosa è non voltarsi dall’altra parte, la seconda non sminuire quello che accade, la terza non abituarsi, la quarta reagire, la quinta vincere”. E proprio per non voltarsi dall’altra parte Catanzaro scenderà in piazza. Il Coordinamento di Libera Catanzaro, infatti, invita tutta la cittadinanza, la chiesa catanzarese, le scuole, i rappresentanti istituzionali, le associazioni di categoria e quelle sindacali a mobilitarsi contro la mafia, insieme alle vittime degli ultimi atti di violenza ed a riprendersi Catanzaro, partecipando alla manifestazione che si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18.00 in Piazza Prefettura.