Ergastolo chiesto per tutti e tre gli imputati nel processo d’Appello “Anaconda”. Alla sbarra i presunti sodali della ‘ndrangheta accusati del sequestro e dell’omicidio di Angelo Cerminara: Domenico Cicero, esponente storico della criminalità organizzata cosentina, ritenuto il capo dell’omonima cosca, Liberato Candreva e Riccardo Greco. Cerminara sparì il 4 ottobre del 2006, il suo cadavere non fu mai ritrovato e solo due anni più tardi gli inquirenti risucirono a fare luce sul delitto, accusando gli odierni imputati del suo omicidio.
Il sostituto procuratore generale, Eugenio Facciolla, ha concluso oggi la propria requisitoria chiedendo al collegio di Catanzaro di giudicare colpevoli e condannare alla reclusione a vita Domenico Cicero, Liberato Candreva e Riccardo Greco (suicidatosi nel carcere di Rebibbia nel 2009), ribaltando la sentenza con cui i tre sono stati completamente assolti dal tribunale di Cosenza il 7 maggio del 2011.
Anche all’epoca la pubblica accusa aveva chiesto tre ergastoli, i giudici, però, avevano assolto gli imputati “per non aver commesso il fatto”. Secondo l’accusa Angelo Cerminara sarebbe stato ucciso, su ordine di Domenico Cicero, per non aver spartito con la cosca i proventi di una truffa e per il timore di un suo possibile pentimento.
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