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    Vincenzo Antonio Lombardo Procuratore Dda Catanzaro

    ‘Ndrangheta – Nuova indagine della Dda di Catanzaro dopo rivelazioni pentito

    Nuova indagine di ‘ndrangheta per la Dda di Catanzaro. La Procura di Catanzaro si avvale di un nuovo collaboratore di giustizia, Raffaele Moscato, il killer del clan dei Piscopisani di Vibo Valentia. La sua collaborazione ha portato agli arresti eseguiti nei giorni scorsi di tutte le persone coinvolte, o quasi, nell’omicidio di Fortunato Patania, boss della ‘ndrangheta di Stefanaconi. Moscato ha, infatti, confessato di aver preso parte nel 2011 al suo omicidio (Qui la notizia) ed ha accusato tutti gli altri, anche i mandanti. “La sua collaborazione – aveva detto Rodolfo Ruperti, capo della Squadra Mobile di Catanzaro – è eccezionale, proprio perché Moscato è di Vibo Valentia”. Le sue dichiarazioni possono, dunque, portare a far luce su tutti i fatti delittuosi irrisolti che negli anni passati hanno contraddistinto quel territorio durante le faide.

    Moscato, inoltre punta il dito anche contro appartenenti alle forze dell’ordine che avrebbero fornito notizie al clan di Piscopio. Sul punto, il pentito Moscato ha inoltre messo a verbale di aver subito saputo di essere inizialmente indagato insieme a Francesco Scrugli (poi ucciso il 21 marzo 2012) e Davide Fortuna (ucciso nel luglio 2012), per l’omicidio del boss Patania. Il neo collaboratore ha anche riferito che nell’omicidio del boss di Stefanaconi, con il ruolo di mandanti, sono coinvolti altri due soggetti di Piscopio di cui uno ritenuto il capo storico dell’intero clan.