“IMME GARAPIMENO ME TO’ DIMARCHIO TU VUA, NA ECHO MIA AGAPISIA MESA TO DIMARCHIO CE METO LICHIO TECNE’, PRETI FRANGIPANE TU RIGHIU TU CALAVRIA ME NASICOOME MIA AFUDIA, JATI’ ECHO ME PRO’ BLEMA NAIMM ASTE PANDA ISMIA”. Esordisce così il sindaco di Bova, dott. Santo Casile, nel suo discorso tenutosi presso l’Aula Magna del liceo artistico ”Preti- Frangipane”, davanti a una platea di studenti incuriositi e attenti. “Sono lieto, assieme all’Amministrazione Comunale di Bova di sottoscrivere il protocollo d’intesa tra il comune di Bova e il liceo artistico di Reggio Calabria al fine di promuovere un rapporto di collaborazione avente come obiettivi principali iniziative volte a valorizzare i due Enti sottoscrittori”. La citta’ di Bova (chora tu Vùa), inserita nel circuito dei borghi più belli d’Italia e considerata la capitale culturale dei Greci di Calabria, insignita dal Ministero per il Turismo “GIOIELLO D’ITALIA” unico per la Regione Calabria, di recente il riconoscimento da parte del Touring club Italiano della assegnazione del marchio “Bandiera Arancione” il Sindaco spiega il motivo per cui ha voluto iniziare il suo intervento in lingua greca calabra, sottolineando così che ancora oggi nell’antico borgo grecofono di Bova si conserva l’idioma della lingua parlata da molti anziani e tramandata da secoli: la lingua greca arcaica del poeta Omero. L’incontro, tenutosi alla presenza del Dirigente scolastico avv. Albino Barresi, del professore Annunziato Tripodi e del Presidente della Camera Regionale delle Arti e della Moda l’architetto Giuseppe Bruzzese, ha avuto come obiettivo la firma del protocollo d’intesa tra il comune di Bova e l’istituto artistico, l’unico in Calabria coinvolto in un progetto così ambizioso. Quello di creare appunto un proficuo rapporto di collaborazione tra i due Enti, avente come unico filo conduttore due realtà, quella formativa e quella amministrativa , che si esprime nei progetti di alternanza scuola- lavoro. Attività di ricerca e didattica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico- architettonico, nonché socio- culturale, anche in tema di minoranza linguistica grecanica di cui Bova è la culla. Partecipazione dei docenti e degli studenti alle iniziative atte a favorire lo scambio di informazioni ed esperienze sotto forma di visite guidate e attività di laboratorio in tutta l’Area Grecanica, per la salvaguardia delle risorse ambientali del Parco Nazionale d’Aspromonte. Questi i principali punti elencati nel protocollo che vede come assoluta protagonista Bova, un vero e proprio museo a cielo aperto, che vuole fornire ai ragazzi tutti gli strumenti necessari per restaurare, conservare, ridare nuova luce e splendore ai tanti tesori di questa terra. Chiese come la Concattedrale Madonna dell’Isodia, la chiesa di Santa Caterina, della Madonna del Carmine, dello Spirito Santo, di San Rocco, dell’Immacolata Concezione, il Santuario del Santo patrono San Leo, il museo di Paleontologia e scienze naturali dell’Aspromonte, la vecchia locomotiva a vapore che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo, il sentiero all’aperto della civiltà contadina, monumenti di notevole pregio architettonico il castello NORMANNO, la torre NORMANNA, il palazzo MESIANI MAZZACUVA, il palazzo MARZANO (sede Municipale,) il palazzo TUSCANO (sede del centro visita del P.N.A.) la casetta grecanica intitolata al prof. E. MOLLICA, il palazzo NESCI dei Baroni di Sant’AGATA, i ruderi del sito della giudecca Ebraica. Tante idee e voglia di fare, quindi , alimentati dall’entusiasmo dei ragazzi che potranno contribuire con le loro mani a far rivivere la storia e che avranno la possibilità concreta di iniziare a progettare davvero il loro futuro partendo da un luminoso e ancor vivo passato.




