Di Michele Favano e Pasquale Romano – Sorpresa e stupore. Dopo la maxi penalizzazione di 12 punti ricevuta oggi, la Reggina si ritrova matematicamente in serie D. La societá amaranto domani presenterá il ricorso, l´avvocato Panuccio si é messo subito al lavoro, forte della restituzione di 4 punti lo scorso 3 febbraio. Corretto dire peró che nessuna certezza anima il club amaranto, la decisione odierna rischia di ribaltare gli scenari. Una sola la convinzione della Reggina, ovvero quella di ricorrere a tutti i gradi (quindi anche al Coni) in caso di ricorso non accolto.
Riguardo i dodici punti di penalizzazione ricevuti oggi, sono cosi divisi. Sei riguardano l´incentivo all´esodo, per i tre bimestri che vanno da luglio a dicembre. Quattro sono per la recidiva, importante chiarire come in questo caso la scelta del Tribunale é sempre di tipo discrezionale e mai stabilita da leggi precise. Per la recidiva, la Reggina invece dei quattro punti ricevuti ne avrebbe potuti ricevere anche due, sei o otto. Su questi dieci punti (6 incentivo all´esodo piú 4 di recidiva) si muoverá il ricorso del club amaranto, la speranza é quella di riaverli interamente.
Gli altri due punti di penalizzazione riguardano l´Irpef e l´Inps dei tesserati, bimestre novembre e dicembre. Importante sottolineare che in questo caso la Reggina non potrá sperare in una restituzione, é giá possibile toglierli dalla virtuale classifica degli amaranto. Attesi deferimenti anche per i primi mesi del 2015, in questo caso peró eventuali penalizzazioni sarebbero da scontare nel prossimo campionato. Quando, fa tristezza dirlo, la Reggina potrebbe non esistere piú….





