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    Vibo crisi economica: sindaci e presidente Provincia si dimettono se Governo non dà certezze

    Si dimetteranno in massa. E’ quanto minacciano i sindaci e il presidente della Provincia vibonese. I motivi sono chiaramente quelli legati alla crisi economica e sociale che la Provincia di Vibo sta attraversando. Lo annunciano in una nota nella quale si legge che l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Vibo Valentia, insieme ai componenti del Consiglio Provinciale, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori della Provincia, “preso atto della situazione di estrema precarietà in cui vive l’intero territorio provinciale, l’Ente Provincia, i Comuni, della drammatica situazione dei lavoratori della Provincia, che da 5 mesi non percepiscono lo stipendio (precisamente dal mese di Novembre 2014), verificato l’estremo degrado economico-sociale del territorio provinciale, in cui esistono situazioni di crisi aziendali in stato prefallimentare, che rende ancora più drammatico il dato occupazionale complessivo, già di per sé estremamente sofferente e considerato ancora che le citate difficoltà dell’Ente Provincia e dei Comuni rendono impossibile l’assolvimento dei servizi pubblici essenziali”.

    Gli amministratori denunciano l’estrema gravità della situazione descritta, che rende impossibile un accettabile livello di vita alle popolazioni amministrate, che la situazione economica e finanziaria dell’Ente Provincia non è più sopportabile se non ottenendo un intervento straordinario ed eccezionale che vada oltre l’attuale normativa e sia atto a garantire le necessarie risorse finanziarie perché possa riprendere l’assolvimento dei servizi pubblici essenziali, finalizzati ad assicurare al territorio gli strumenti ordinariamente presenti nelle altre realtà del Paese e tutelati dalla Corte Costituzionale. Ciò consentirebbe, tra l’altro, di poter utilizzare le risorse disponibili e bloccate da una legislazione schizofrenica per dare ossigeno alle imprese che già hanno realizzato opere per l’Ente e di remunerare per come costituzionalmente previsto il sacrosanto diritto dei lavoratori allo stipendio.

    Per questi motivi chiedono un intervento normativo e finanziario immediato e straordinario che consenta di superare la fase di stallo e criticità mediante il pagamento delle somme dovute, la deroga al Patto di stabilità, un intervento straordinario che diminuisca o elimini la riduzione dei trasferimenti statali per l’anno in corso, lo slittamento dei termini per il pagamento delle rate di ammortamento dei mutui per l’anno in corso e per quelli successivi, l’allungamento dei termini per la presentazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e, infine alla Regione Calabria chiedono di voler procedere in tempi brevi alla definizione delle funzioni che dovranno permanere in capo all’Ente Provincia, l’erogazione di tutte le somme dovute e già maturate, un’anticipazione delle somme dovute ai sensi della L. 34/02 per l’anno 2015.