Anche la Provincia di Reggio Calabria si unisce al coro di proteste contro il ridimensionamento del Distretto delle Dogane di Reggio Calabria. Il Consigliere Michele Marcianò parla di una decisione ”non solo assurda, ma anche pericolosa in quanto vengono meno di standard di sicurezza in una infrastruttura che necessita di particolari controlli che non possono essere delegati ad altre forze di polizia, ancorché presenti nello scalo”.
”Non sappiamo cosa ne pensa la dirigente del settore Dogane di Reggio Calabria – spiega Marcianò – e, francamente, non conosciamo neanche la posizione del sindacato. Due pareri che vanno resi pubblici in una realtà territoriale dove i controlli non possono essere allentati e dove non possono essere creati disagi ai lavoratori e alle oro famiglie”.
”Il nostro – prosegue – è un richiamo a precise responsabilità che discendono dal ruolo dei sopraindicati soggetti. Per quanto ci riguarda, è bene che la dirigente e i sindacati lo tengano ben presente, non distoglieremo la nostra attenzione rispetto alle dinamiche che stanno interessando e che interesseranno il futuro della Dogana dell’aeroporto dello Stretto. Quando “silenzi o presunti accordi” diventano, forse, un modo per far passare inosservate decisioni anacronistiche – conclude il Consigliere provinciale – è la politica che deve scendere in campo. E noi lo siamo già, considerato che, come per il passato, continueremo a vigilare per impedire lo smantellamento di presidi di legalità dai quali poi dipende la sicurezza di noi tutti”.
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