Si chiude con tre condanne e tre assoluzioni il processo di primo grado relativo all’inchiesta “Toro” messa in piedi dalla Dda reggina contro il clan Crea di Rizziconi. Questo pomeriggio il Tribunale di Palmi, Battaglia presidente, ha inflitto 20 anni di reclusione al boss Teodoro Crea condannato per associazione mafiosa. Insieme a “Toro” Crea, sono stati condannati i suoi due figli, Giuseppe (latitante dal 2009) e Domenico: a entrambi il Tribunale ha inferto una condanna a 15 anni di carcere. Assolti invece, gli altri imputati nel procedimento celebrato con il rito ordinario, ossia Francesco Antonio Crea (difeso dall’avvocato Marina Mandaglio), Domenico Helenio Marvaso (avvocato Pasquale Loiacono) e Domenico Surace (avvocato Marcella Belcastro). Dopo quasi sei anni, quindi, si chiude il primo grado del procedimento, avviato dal pm Alessadra Cerreti e poi continuato dal pm Luca Miceli, della Dda reggina contro il clan di Rizziconi. A fine aprile invece la cosca Crea si ritroverà nuovamente in Tribunale. Il 24 aprile infatti si svolgerà l’udienza preliminare per i presunti boss e gregari coinvolti nel maxi-blitz scaturito dall’indagine “Deus”: inchiesta avviata anche grazie alla testimonianza resa dall’ex sindaco di Rizziconi, Antonino Bartuccio che agli inquirenti ha riferito in merito alle presunte pressioni esercitate dalla cosca sull’amministrazione comunale da lui guidata. (Angela Panzera)






