Il nome del clan “Marando” di Platì (RC) e della sua “locale” distaccata di Volpiano in provincia di Torino, è noto soprattutto per il suo coinvolgimento nell’operazione Minotauro (Approfondisci qui), coordinata dalla Dda torinese. I Marando sono stati colpiti, negli ultimi anni, da pesanti condanne, sequestri e confische patrimoniali, a causa dell’inchiesta che ha dimostrato lo “stanziamento” così lo ha definito Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, della ‘ndrangheta al Nord. Rosario Marando, fratello del capo clan scomparso per “lupara bianca” nel 2007, nel 2011 è stato condannato in primo grado all’ergastolo poiché ritenuto l’esecutore materiale, in concorso con altre 4 persone, del triplice omicidio, avvenuto a Volpiano l’1 giugno del 1997, di Francesco Mancuso, Antonino Stefanelli e Antonio Stefanelli, i cui corpi non sono ancora stati ritrovati, con l’aggravante di aver commesso il fatto con premeditazione. Gli omicidi sono stati eseguiti per vendicare l’assasinio di Francesco Marando e rafforzare il predominio sul territorio torinese del sodalizio criminoso facente capo alla cosca Marando.
La famiglia ‘ndranghetista Coluccio, del clan “Aquino-Coluccio”, che opera nel territorio di Gioiosa Ionica (RC), invece, è stato coinvolta nel 2010 nell’operazione “Crimine – Infinito” delle Dda di Reggio Calabria e Milano (Approfondisci qui).





