“Vibo Valentia una città nella quale l’amministrazione spende oltre mezzo milione di euro per il verde pubblico: le aiuole sono ben tenute, talvolta si confondono con i marciapiedi idillicamente coperti di erba selvatica e da rovi; gli alberi sono molto curati tanto che spesso vengono sottoposti a POTATURE. Potature che prevedono il taglio del fusto alla base. È quanto mai incredibile ciò che si è verificato in piazza Annarumma e viale Affaccio e cosa si propone per viale Dante Alighieri con l’abbattimento degli altri pini. Questo provvedimento da incubo è stato deciso approfittando della sentenza di messa in sicurezza e abbattimento di un solo albero, come se il cittadino fosse tanto stupido da immaginare che il tribunale abbia sentenziato il taglio di tutti gli alberi della pineta e del viale. Chiediamo con forza, supportati da gran parte della popolazione vibonese, la revoca dell’ordinanza e le immediate dimissioni dei responsabili che stanno trasformando l’intero comune di Vibo Valentia in una segheria. Chiediamo alla gente di essere vigile e di radunarsi sul posto in caso proseguano con i tagli perché noi ci saremo, come ci sono stati tanti cittadini di ogni estrazione e associazione che con grande senso civico si sono radunati l’altro giorno per impedire il proseguimento della spoliazione del patrimonio arboreo di questa città. Gli alberi sottoposti alla barbarica azione di taglio da parte dell’amministrazione costituiscono parte integrante del paesaggio e quindi dell’identità della città, non possiamo sopportare che essi siano destinati alla stessa miserabile sorte dei pini di Vibo Valentia Marina. Basta recarsi sulla parte alta di corso Vittorio Emanuele III o presso il castello per notare con i propri occhi come essi facciano parte del paesaggio cittadino. Sembrano costituire l’arco trionfale di accesso al cuore della città”.
Manuel Zinnà
Vicepresidente di Rete Civica Vibonese





