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    Tagli Alitalia a voli Lamezia-Milano, Bruno: ‘Serve azione politica congiunta con Oliverio’

    “Il preannunciato ridimensionamento dei collegamenti tra gli scali aeroportuali di Milano e Lamezia Terme a partire dal mese di aprile rappresenta un grave danno per la già fragile economia della regione”. Così il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, durante la seduta di Consiglio tenuta oggi.
    “Si tratterebbe di un duro colpo inferto a tutto il sistema degli spostamenti aerei dalla Calabria verso il Nord del Paese, con disastrose conseguenze per quanti utilizzano quotidianamente i voli di linea diretti nel centro che rappresenta, di fatto, la capitale economica del Paese. Si tratta, inoltre, di una inopportuna e miope, soprattutto perché intrapresa a pochi pesi dall’apertura dell’Expo 2015, l’importante manifestazione destinata a richiamare la massiccia partecipazione di imprese e cittadini calabresi, determinando rilevanti flussi di viaggiatori che si sposteranno tra il capoluogo lombardo e la nostra regione soprattutto dal mese di maggio. Un’opportunità da sfruttare anche per richiamare centinaia di visitatori stranieri che potranno raggiungere il nostro territorio per scoprirne la ricchezza culturale e paesaggistica”.
    Per questo motivo Bruno, condividendo le preoccupazioni di Massimo Colosimo, presidente della Sacal, società che gestisce l’aeroporto di Lamezia, ha chiesto un’azione politica congiunta in tutta la regione, a partire dal sostegno del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, per convincere il management dell’Alitalia a rivedere quella che su più “frangenti rappresenta una decisione incomprensibile e contro ogni logica di mercato, vista anche l’alta redditività della tratta”.

    “La classe dirigente – ha concluso Bruno – locale e la rappresentanza parlamentare calabrese devono fare fronte comune per evitare un’ulteriore spoliazione perpetrata ai danni della nostra regione che decisioni campanilistiche e irrazionali continuano a condannare a l’isolamento”.