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    ‘Ndrangheta, processo Medusa – Confermate condanne per il clan Giampà di Lamezia

    Conferme e riduzioni di pena per il clan Giampà, di Lamezia Terme, nella sentenza d’Appello del processo “Medusa”. Imputate 36 persone ritenute a vario titolo associate alla ‘ndrangheta lametina. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’appello di Catanzaro che non hanno confermato in pieno le condanne del primo grado di giudizio (Leggi qui).

    Tra gli imputati figurava anche il brigadiere dei carabinieri Roberto Gidari, condannato in primo grado a sei anni. Per lui, difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Francesco Pagliuso, la pena è stata ridotta ad un anno e due mesi, perché è caduta l’aggarvante della mafiosità. Il sottufficiale, infatti, è stato assolto dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa ed è stato condannato per il solo reato di rivelazione del segreto d’ufficio.

    Assolti Angelo Francesco Paradiso, Nino Cerra, Giuseppe Cappello e Domenico Chirico (cl 77). Ridotta, invece, la pena per il collaboratore Umberto Egidio Muraca.

    Le pene più pesanti sono state confermate per: Aldo Notarianni (13 anni e 8 mesi); Francesco Giampà “il professore”, capo storico del clan (13 anni); Pasquale Giampà “mille lire” (12 anni); Vincenzo Bonaddio (11 anni e 8 mesi).

    Condannati in Appello: Pasquale Catroppa (6 anni e 4 mesi, pentitosi recentemente); Vincenzo Giampà detto “Enzo” (7 anni 6 mesi); Aurelio Notarianni (10 anni); Giovanni Notarianni (9 anni e 4 mesi); Luigi Notarianni classe 92 (5 anni), Luigi Notarianni (classe 74) detto “gingomma” (10 anni); Luigi Notarianni, classe 92, (5 anni e 4 mesi); Domenico Giampà “buccacciallu” (8 anni); Giuseppe Catroppa (5 anni e 4 mesi); Vincenzo Arcieri (9 anni e 4 mesi); Domenico Chirico, “u batteru” (9 anni e 4 mesi); Maurizio Molinaro (8 anni); Alessandro Torcasio “u cavallu” (6 anni); Antonio Notarianni (8 anni, 10 mesi e 20 giorni); Antonio Voci (8 anni e 8 mesi); Saverio Giampà (6 anni e 4 mesi); Rosario Notarianni (8 anni); Claudio Paola “trachino” (7 anni); Vincenzo Giampà detto “camacho” (7 anni e 8 mesi); Davide Giampà (8 anni e 4 mesi).

    Pene ridotte, invece, per le donne del clan: Rosa Giampà (4 anni e 8 mesi); Giuseppina Giampà (4 anni e 4 mesi); Pasqualina Bonaddio (4 anni e 4 mesi); Vanessa Giampà (3 anni e 4 mesi).

    Altre condanne in Appello: Francesca Teresa Meliadò (collaboratore di giustizia) 3 anni e 2 mesi; Giuseppe Giampà, ex padrino del clan e figlio del Professore (5 anni e 4 mesi); il pentito Umberto Egidio Muraca (assolto per un capo e condannato a un anno e 6 mesi per un altro capo d’accusa); il pentito Luca Piraina (2 anni e 8 mesi).

    Assolti: Nino Cerra, Francesco Angelo Paradiso, Giuseppe Cappello “cutulicchiu” e Domenico Chirico “u duru”.