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    Molochio (RC) – Convegno su legalità, voto di scambio e legge Lazzati

    “Legalità & Sviluppo – Voto di Scambio e Legge Lazzati”, questo è il tema del convegno che si è tenuto a Molochio, paese alle pendici dell’aspromonte. Romano De Grazia e il Centro Studi Lazzati giunge nel piccolo centro per parlare di legalità e per scrivere una nuova pagina di democrazia e legalità, per la Calabria e i Reggini alla luce della Area Metropolitana. I paesi dell’entroterra devono organizzarsi per non essere abbandonati al proprio destino. Parte dai piccoli centri il rilancio dello sviluppo culturale ed economico e i cittadini sono chiamati a prendere parte attiva per il bene del loro paese.

    Il convegno è iniziato con l’intervento del moderatore Avv. Vitaritti. Successivamente interviene il Presidente del Consiglio del Comune di Molochio in sostituzione del Sindaco “ASSENTE”. “La legalità è un problema molto vecchio ma allo stesso tempo scottante”. Tale tematica sarà di difficile soluzione <dice Maria Grazia Cardone>. Sono molto negativa e bisogna ripartire dalle regole sociali. Dopo gli interventi come da programma, conclude il Giudice Romano De Grazia di diversa opinione dalla Presidente del Consiglio Comunale di Molochio, così affermando: <Personalmente mi ero candidato come Sindaco a Platì per dire ai professionisti dell’antimafia che il malaffare si combatte in trincea, mettendoci la faccia e non nei salotti>. Un coro di silenzio assordante ho ricevuto! Il Governo Monti ha fatto di tutto per togliere Platì dall’elenco dei Comuni laddove il 6-7 Maggio 2012 si dovevano svolgere le elezioni comunali, prorogando la gestione commissariale. Un alto magistrato che si offre disponibile per ripristinare la praticabilità democratica a Platì, laddove due sindaci sono stati assassinati non può essere ignorato!! E’ stata fatta perfino un’interrogazione parlamentare per sapere come mai, pur essendoci la disponibilità di un alto Magistrato dello Stato, la Gestione Commissariale doveva continuare. Purtroppo a questa interrogazione non è stata mai data risposta. Si preferisce giocare con le passarelle dell’Antimafia o addirittura all’Incostituzionalità. Mi aspetto < marchia il Giudice> una Legge che superi le passarelle dell’Antimafia. Tuttavia, vanno aldilà dell’appartenenza politica i valori dello studio Lazzati. Parlare di legalità, di giustizia, democrazia non sono valori che hanno un’appartenenza di schieramento di colore politico. Questo è il mio appello e monito. Spero <dice il Giudice> che qualcuno dei presenti lo dica a coloro che hanno la responsabilità di amministrare la cosa pubblica a Molochio, OGGI GRANDI ASSENTI. Chi ha pensato di allontanarsi e di distanziarsi ha sbagliato perchè l’assenza del dialogo non produrrà mai cultura. Lo studio Lazzati affronta ovunque il problema della legalità senza fare riferimento a nessuna situazione particolare. Questo è il concetto di Romano De Grazia. Gli ultimi scandali di “Mafia Capitale”, tuttavia ci consegnano un paese che è una discarica a cielo aperto. Chiarisce <il Giudice> per ricordare che lo studio Lazzati non essendo un partito politico fa riferimento alla carta costituzionale. Giustizia, legalità e democrazia. Non ci può essere <secondo De Grazia> una legalità senza giustizia. La legge Lazzati, non prevede lo scioglimento delle Amministrazioni Comunali perché potrebbe punire anche gli amministratori onesti. Prevede invece l’allontanamento dei politici sostenuti dalle cosche. Oggi c’è bisogno di una rivoluzione culturale per aprire gli occhi a chi non vede e nulla sa della legge Lazzati. Incita i giovani a vestire uno spirito Repubblicano, guerriero contro i condizionamenti e gli stereotipi. Papa Bergoglio disse ai giovani a Capocabana: “ribellatevi, siate rivoluzionari”. Un alto Magistrato non poteva chiudere il discorso senza ricordare uno fra i tanti padri fondatori della Costituzione: Piero Calamandrei. La Costituzione è il testamento, il sangue, il dolore di 100.000 morti per riscattare la libertà e la dignità di tutti. Oggi, anche i partiti politici hanno perso l’immagine, la credibilità, i valori e le idee. Non sono perse e non si perderanno le idee di Falcone e Borsellino che comunque camminano sulle nostre gambe anche se loro non ci sono più.