di Clara Varano – “Provvediamo subito”, sarebbe questa la risposta data dagli addetti alla sicurezza del Parco della Biodiversità mediterranea di Catanzaro, ad un cittadino, nostro lettore, che ci ha scritto per raccontarci i fatti, dopo la segnalazione del danneggiamento di uno dei cancelli dai quali si accede al parco. Quel “provvediamo subito” è ancora in attesa di provvedimento… Sì, perché il cancello in questione, che dà l’accesso al parco dal parcheggio dell’ospedale Ciaccio del capoluogo è sempre aperto perché è stata rotta e poi portata via la serratura. Chiunque può entrare indisturbato a qualunque ora del giorno e della notte.
Questo però, non è l’unico atto vandalico che il parco, polmone della città, ma anche museo all’aperto unico in europa, ha subito e subisce quotidianamente.
Nonostante l’avviso “Area Videosorvegliata”, sembra che le telecamere non funzionino, o quanto meno non sono efficaci né nella prevenzione, né nella repressione dopo il danneggiamento. Di recenti, infatti, sono le scritte sull’ultima opera d’arte donata al parco dall’artista Daniel Buren, scritte che vista l’indignazione popolare, sono state immediatamente rimosse dall’amministrazione provinciale, Ente gestore del parco (LEGGI QUI LA NOTIZIA). Quelle, assieme alla baita sita all’interno della Valle dei Mulini del parco (APPROFONDISCI QUI), tuttavia, non sono le sole scritte o gli unici atti vandalici. Il parco, infatti, ne è pieno, come testimoniano le foto in galleria inviateci da Fabebook.
Proprio i Social Network diventano luogo di tam tam contro il malfunzionamento della sorveglianza all’interno del parco. “Chi garantisce la sicurezza e la legalità all’interno del parco?” si domandano i cittadini e ancora: “Vogliamo spiegazioni e provvedimenti seri e veloci!”.
Chiamato in causa più volte il presidente Enzo Bruno sarà certamente solerte oltre che nel dare spiegazioni sulla mancata video sorveglianza, anche sullo scarso, almeno per quanto detto, controllo all’interno del parco, a chi accusa, con molto fervore, amministrazione e Polizia provinciale di aver “consegnato le chiavi del parco ai vandali”.
GALLERIA FOTOGRAFICA


























