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    Tosca Cantante

    Catanzaro: al Politeama ‘Il suono della voce’ di Tosca

    Un lavoro che solo in apparenza può sembrare destinato a un pubblico di nicchia. Per quanto elegante e raffinato, “Il suono della Voce” di Tosca, che ha avuto ottime recensioni dalla critica, è apprezzato trasversalmente. “Da chi frequenta abitualmente il teatro – spiega la stessa Tosca – ma anche da chi ama un genere più popolare. Del resto io sono una donna del popolo e come tale mi identifico con il pubblico del loggione, quello che va a teatro perché vuole farsi coinvolgere dall’arte. E l’arte deve essere comunque comprensibile”. Uno spettacolo che ha spiazzato la stessa artista: “Mi sono chiesta per chi lo stessi facendo – racconta – ma ho trovato, nell’apprezzamento di chi veniva a vederlo, la risposta”. Una sorta di viaggio nel mondo “Il suono della voce”, titolo tratto dal pezzo che Ivano Fossati ha scritto per lei. Il tema del viaggio è molto caro a Tosca: “Per me il viaggio è una forma di vita. E’ curiosità, ricchezza, linfa del mio vivere. Non viaggio per ostentare ciò che ho visto. Si tratta piuttosto di un processo intimistico”. E nel viaggio sono tante le lingue che si possono ascoltare e utilizzare per trasmettere emozioni. “La scoperta più bella che ho fatto in questa avventura è che la potenza della musica rende familiari anche le parole o le lingue meno comprensibili. Non posso dire di prediligere questo o quell’idioma. Ogni lingua ha una bellezza spirituale e musicale. Certo è che amo di meno le lingue anglofone. L’inglese si piega, si tagliuzza ma ti fa dire poco”. Tra i brani dello spettacolo che ama di più c’è Nongqongqo, in lingua Zulu: “L’ho ascoltata in una commemorazione per Mandela e mi ha subito coinvolta, pur non comprendendo le parole”. Allo stesso modo Miagete, in giapponese: “E’ una melodia magica. Ti trasporta subito in un’altra dimensione, nel posto in cui si canta”. Lo spettacolo di Catanzaro, inserito nel cartellone di “Musica & Cinema” prevede poi l’esecuzione di alcuni brani tratti da alcuni film famosi, restituiti al pubblico sempre in una dimensione teatrale. “Teatro e musica sono ormai per me due mondi imprescindibili. Forse molti non sanno che io nasco attrice. Poi, non potendo vivere di solo teatro, ho cominciato a cantare in alcuni locali romani. Da quel momento – conclude – la mia carriera è cambiata ma ho avuto la fortuna di poter coniugare le due passioni. Di questo sono davvero felice”.
    Lo spettacolo è fissato per questa sera alle 21 al Teatro Politema. I biglietti oscillano tra i 25 euro della platea e gli 8 euro del terzo ordine di palchi. Per informazioni è possibile contattare il botteghino del teatro al numero 0961.501807.