• Home / CITTA / Tribunale, anche i precari della giustizia reggini sono pronti a scendere in piazza

    Tribunale, anche i precari della giustizia reggini sono pronti a scendere in piazza

    I Tirocinanti e Precari della Giustizia sono pronti per la manifestazione del prossimo 14 Ottobre che si terrà a Roma, a sostegno della vertenza per una futura contrattualizzazione. Nel distretto della Corte d’Appello di Reggio Calabria sono presenti circa 300 unità, che prestano attività presso il Tribunale, la Procura e la Corte d’Appello di Reggio Calabria ed anche presso gli uffici giudiziari di Palmi e Locri. Il rimborso spese è pari a 10 euro l’ora. I lavoratori prestano il loro servizio dal 2010: hanno iniziato con la Regione Calabria, poi sono transitati nel 2013 sotto il Ministero della Giustizia. Il Tirocinio c.d. di “perfezionamento” previsto dalla L. 147/2013 è stato finanziato per 460 ore, di cui 230 ore sono da terminare; qui si registra una sorta di “scarica barile” tra il Ministero delle Finanze e quello della Giustizia. Dichiara il coordinatore UPG-FPCGIL di Reggio Calabria Nino Calabrese: <<Siamo ad Ottobre e di fronte ad una legge italiana, che ha previsto chiaramente il nostro rientro negli uffici giudiziari nel 2014 per una durata complessiva di 460 ore, abbiamo svolto, fini ad oggi, solo la metà delle stesse e siamo in attesa di poter effettuare le rimanenti 230 entro il 31 Dicembre. Il tutto è stato, in seguito, confermato nel mese di maggio con un comunicato ufficiale dal Ministro Orlando in persona, a scanso di cattive interpretazioni, della succitata legge che avevano, purtroppo, preso luogo in quel di Roma. Il MEF (che rappresenta l’ultimo scalino), ci è stato riferito da fonti ministeriali, ha anche firmato lo sblocco degli ulteriori fondi (7,5 mln di euro). Ora, ci chiediamo a gran voce, come mai ancora non si sa nulla? Eppure, il nostro grande supporto negli uffici della Giustizi è stato ufficialmente riconosciuto, basta leggere le lettere di elogio inviate dai Presidenti delle varie Corti d’Appello d’Italia, indirizzate al Ministero della Giustizia, nelle quali si evince il bisogno di non disperdere le professionalità acquisite da noi tirocinanti della giustizia, ritenute preziose e non spendibili in altre realtà lavorative. Questo, unito ad una richiesta di un contratto, se pur determinato e per il 2015, che preveda almeno punteggi per eventuali concorsi pubblici, sono i motivi del nostro ennesimo Presidio nazionale a Roma previsto per il 14 Ottobre 2014 presso Piazza Cairoli, di fronte al Ministero della Giustizia. La speranza è di riuscire a far muovere qualche piccolo ingranaggio che pare si sia bloccato nella macchina della Giustizia. Chiediamo, intanto, di poter completare il tirocinio di perfezionamento, così come prevede la Legge 147 del 2013, per dare un po’ di respiro alle nostre famiglie e per ottenere quella “dignità” per il nostro lavoro svolto fino ad ora, ormai da anni e con grandi sacrifici; questi ultimi spero siano ripagati con un primo VERO contratto di lavoro per il 2015>>.