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    Sanità: Calabria tra regioni pilota per modello nazionale di Risk Management

    di Clara Varano – Un progetto in sinergia tra Regione Calabria, Università Magna Graecia di Catanzaro, Fondazione Umg,  Agenas e Federsanità-Anci che potrebbe, alla lunga, far risparmiare milioni di euro ai calabresi sia relativamente al risk management che alla migrazione sanitaria.

    E’ stato presentato a Catanzaro, il progetto “Sviluppo formativo e sperimentazione di un modello per l’autovalutazione, la valutazione esterna ed il miglioramento della sicurezza delle strutture sanitarie della regione Calabria” che coinvolge Università Magna Graecia di Catanzaro, Fondazione Umg, Regione Calabria, Agenas e Federsanità-Anci.

    Il progetto ha come obiettivo la diffusione della cultura della gestione del rischio fra il personale sanitario di ruolo e precario e la formazione di nuove figure professionali che consentano di assicurare l’applicazione delle norme di legge sul Risk Management.

    Per realizzarlo l’Assessorato al lavoro della Regione Calabria investirà circa un milione e 500 mila euro, che serviranno a formare 400 dipendenti in due anni.

    “Al termine del percorso – ha spiegato durante la conferenza stampa Enzo Chilelli, direttore generale di Federsanità-Anci – il progetto avrà consentito di avere la fotografia del rischio sull’intera rete delle strutture ospedaliere pubbliche della Regione Calabria. Lo scopo è quello di creare attraverso progetti come quello che svilupperemo in Calabria e che è già stato ultimato in Molise, un modello italiano di gestione del rischio nelle strutture ospedaliere che venga applicato ad ogni azienda ed ospedale del territorio nazionale”.

    L’applicazione del modello consentirà, al termine del progetto, un risparmio tra il 10 e il 15 per cento stimato dalle assicurazioni, ma anche la possibilità di raggiungere livelli di qualità tali, richiesti dal Piano di Rientro dal disavanzo, da sbloccare alcuni fondi e da ridurre la migrazione sanitaria. “In Italia – ha sottolineato Stefano Mezzopera di Federsanità – non esisteva un sistema che fornisse cittadini una garanzia sulla gestione del rischio. Noi con Agenas, abbiamo inventato un filo comune, da applicare in ogni regione, che si basa sulla conoscenza, la gestione ed il controllo sistemico
    del rischio stesso”.

    Partner del progetto l’Università di Catanzaro e la Fondazione Umg che organizzerà i corsi e gestirà i vari enti coinvolti nel progetto. “Il progetto – ha detto Arturo Pujia, presidente della Fondazione Umg – è stato ideato qualche anno fa ed aveva subito una battuta d’arresto. Solo grazie all’intervento della Regione e dell’assessorato al Lavoro siamo riusciti a renderlo concreto”.