”Lo Stato non può permettersi di mascherare un fallimento sostanziale con l’ipocrisia della burocrazia. La verità sostanziale è che lo Stato nei confronti di Tiberio Bentivoglio ha fallito”. E’ durissimo il giudizio del deputato della Commissione Parlamentare Antimafia Davide Mattiello, al quale è demandato il compito di ascoltare le audizioni dei testimoni di giustizia, nell’ambito delle attività dell’organismo parlamentare per il contrasto del fenomeno della criminalità organizzata. A destare la polemica la risposta del Ministro all’interrogazione presentata ieri in aula dal Deputato Fabio Rampelli. ”Il Ministro dell’Interno Alfano non può permettersi di negare questa verità sostanziale attraverso la formalità ipocrita della burocrazia”.
”Formalmente ognuna delle affermazioni fatte dal Ministro è vera – spiega ancora Mattiello – ma è vero anche che Tiberio Bentivoglio oggi non è testimone di giustizia perché la Dda di Reggio Calabria, nonostante sette attentati e un tentato omicidi, non ha mai fatto la proposta al Ministero dell’Interno di considerare Bentivoglio alle misure speciali”.
Ed ancora ”non basta un sacchetto di soldi per risolvere la situazione. E’ mancata dallo Stato quella assistenza personalizzata doverosa nei confronti di chi ha subito tali e tante sistematiche violenze da parte della mafia. Ci vuole la capacità di assistere e accompagnare queste persone – prosegue Mattiello – ad esempio aiutare queste persone a comprendere che insistere a tenere aperta quell’attività commerciale in quello stesso quartiere è un tentativo tanto eroico e simbolico quanto temerario e destinato al fallimento. La vittima di racket va aiutata a comprendere. La scelta migliore sarebbe stata continuare l’attività commerciale in un’altra zona della città”.
Dal deputato della Commissione Antimafia infine un nuovo duro attacco al Ministro dell’Interno. ”Alfano deve assumersi le responsabilità delle parole che dice – conclude Mattiello – non può lasciare intendere che Bentivoglio abbia preso un sacco di soldi e sia pure un menzognero perché non è neanche testimone di giustizia. Non si può giocare con le parole, perchè si gioca con la vita delle persone”.
(StePer)





